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La madre di uno dei copti assassinati: “inviterei l’ISIS a casa nostra”

© Matt Hadro / CNA.

Aleteia - pubblicato il 27/02/15

Impressionante testimonianza in diretta TV del fratello di due vittime: "Siamo grati all'ISIS, ci ha aperto il Regno dei Cieli!"

Il fratello di due dei cristiani copti decapitati di recente in Libia ha ringraziato pubblicamente in televisione gli assassini dei suoi fratelli per aver incluso nel video dell’esecuzione la dichiarazione di fede dei due uomini.

È impressionante il dialogo che si è svolto in diretta su SAT-7, la televisione ufficiale dei cristiani in Medio Oriente, con il fratello di due dei 21 cristiani copti decapitati dai terroristi dell’ISIS in Libia. La registrazione è in arabo con sottotitoli in inglese. Ecco la traduzione in italiano realizzata da Aleteia.

(In corsivo il presentatore) Dimmi cosa provi, Beshir. Parlami di tuo fratello, della tua fede, di cosa ti aspetti da Dio.

Non era un fratello, ne avevo due.

Continua.

Due fratelli, il martire Bishoy Estafanos Kamel e il martire Samuel Estafanos Kamel. Sono orgoglioso di loro.

Oh Dio mio, Bishoy e Samuel…

Bishoy e Samuel. Bishoy aveva 25 anni, Samuel 23. Sono un orgoglio per la cristianità. Lo sono anche per me. Mi fanno camminare a testa alta.

La tua fede è grande. Parlaci della tua fede e del tuo orgoglio. Vogliamo imparare da te.

L’ISIS ci ha dato più di quanto ci aspettavamo quando non ha eliminato la parte in cui dichiarano la loro fede e invocano Gesù Cristo. L’ISIS ha reso la nostra fede più forte.

Wow…

Sì, credimi.

La tua fede è grande.

Ringrazio l’ISIS perché non ha eliminato l’audio quando hanno gridato dichiarando la propria fede.

Come vive la tua famiglia questa situazione?

Credimi quando ti dico che la gente qui è felice e ci congratuliamo gli uni con gli altri. Non c’è dolore, ma congratulazioni per il fatto di avere tanti martiri nel villaggio. Siamo orgogliosi di loro.

Vorrei sapere come ti sei sentito quando hai sentito parlare dei bombardamenti (dell’aviazione egiziana sulla Libia come rappresaglia contro l’assassinio, n.d.e.) e quando ha visto i corpi di alcuni membri dell’ISIS morti…

Te lo dirò francamente. Fin dai tempi dei romani, noi cristiani siamo sempre stati un obiettivo per essere martirizzati. Questo non fa che aiutarci a superare questa crisi, perché la Bibbia ci dice che dobbiamo amare i nostri nemici e benedire coloro che ci maledicono. Ad ogni modo, i bombardamenti sono stati una buona risposta del Governo dopo aver atteso molto, dopo che i nostri fratelli erano scomparsi e non sapevamo dove fossero. Se fossero stati assassinati non appena catturati, però, non ci sarebbero importate le rappresaglie. Per noi solo il fatto di non aver saputo per tanto tempo dove fossero giustifica i bombardamenti.

La tua fede è grande, Beshir. Vorrei chiederti qualcosa al riguardo.

Chiedi pure.

Ti rattristerebbe o qualcuno della tua famiglia sarebbe rattristato se chiedessimo il perdono per coloro che hanno ucciso i tuoi fratelli?

Perdono per chi?

Per chi li ha uccisi.

Oggi parlavo con mia madre chiedendole cosa farebbe se vedesse un membro dell’ISIS per strada. Ha detto questo, e lo ripeto onestamente, non perché sono in diretta. Ha detto che lo inviterebbe a casa, perché ci ha aiutati a entrare nel Regno dei Cieli.

Che bello…

Credetemi, sono state queste le parole di mia madre!

Ti credo.

E lei è una donna senza istruzione, con più di 60 anni. Le ho chiesto cosa farebbe se vedesse uno dell’ISIS passare per la strada e le dicessero che quello è l’uomo che ha sgozzato suo figlio. Ha detto: “Chiederei a Dio di aprirgli gli occhi e gli chiederei di venire a casa nostra, perché ci ha aiutati a entrare nel Regno di Dio”.

Con questo spirito, ti chiedo di pregare per loro, per i membri dell’ISIS, ora che sei in diretta.

Amato Dio, per favore, apri i loro occhi perché si salvino ed elimina l’ignoranza e i cattivi insegnamenti che hanno ricevuto.

Amen, caro amico, amen. Per favore, esprimi le condoglianze a tua madre, ai tuoi fratelli, alla tua famiglia e ai tuoi vicini che sono in lutto come noi. Grazie, Beshir, grazie.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
cristiani perseguitatiisis
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