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Un’e-mail privata di papa Francesco scatena la polemica in Messico

© Marcin Mazur / catholicnews.org.uk / CC
https://www.flickr.com/photos/catholicism/15358269320
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Esprime la sua preoccupazione per il narcotraffico in Argentina sperando che non avvenga come in Messico, dove “la situazione è terribile”

Per molti anni, in Messico si è utilizzato il termine “colombianizzazione” per indicare l'infiltrazione del narcotraffico nelle strutture governative e nel controllo di vaste regioni della Colombia.

Ora papa Francesco ha affermato in un messaggio privato di posta elettronica di temere che l'Argentina si “messicanizzi”, perché in Messico, ha scritto, “la situazione è terribile”.

Il messaggio del papa è una risposta amichevole a un altro messaggio che gli aveva inviato Gustavo Vera, un suo amico deputato di Buenos Aires e guida dell'organizzazione non governativa La Alameda.

Il testo del messaggio

Il cardinal Bergoglio ha promosso La Alameda a Buenos Aires e ha avuto l'opportunità, già come papa, di continuare a trattare con Vera. Per questo gli ha inviato questo messaggio:

“Caro fratello: grazie per il tuo messaggio. Vedo che il tuo lavoro instancabile va avanti. Prego molto perché Dio protegga te e gli alamedenses. Spero che siamo ancora in tempo per evitare la messicanizzazione. Ho parlato con alcuni vescovi messicani e la situazione è terribile. Domani andrò per una settimana a fare gli esercizi spirituali con la Curia Romana. Una settimana di preghiera e meditazione mi farà bene. Ti auguro tante cose buone. I miei saluti a tua madre, e per favore, non dimenticarti di pregare per me. Gesù ti benedica e la Vergine Santa abbia cura di te. Fraternamente, Francesco”.

Una sfida condivisa, dice il Governo

La storia del pericolo della “messicanizzazione” dell'Argentina si è abbattuta come un secchio d'acqua fredda sul Governo messicano, al punto che la Segreteria per i Rapporti con l'Estero del Messico, attraverso il suo titolare, José Antonio Meade, ha annunciato questo lunedì che invierà una breve nota diplomatica al Vaticano.

Meade ha reso noto di aver già incontrato il nunzio apostolico in Messico, monsignor Christophe Pierre, e ha espresso tristezza e preoccupazione per le dichiarazioni del pontefice.

“Ciò che ci preoccupa è il fatto che la sfida del narcotraffico è condivisa, e il Messico ha compiuto enormi sforzi al riguardo”, ha dichiarato.

Il titolare dei Rapporti con l'Estero ha affermato che bisogna trovare migliori approcci al problema anziché stigmatizzare un Paese, e ha ricordato che il Messico si è pronunciato per un ampio dialogo per combattere questa piaga.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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