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Pianificazione familiare naturale: non è “per cattolici”

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© Gerd Altmann / CC

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Observatorio de Bioética - pubblicato il 03/02/15

Con una motivazione elevata, un buon apprendimento e una corretta applicazione delle regole l’efficacia è quasi totale, visto che il 100% di efficacia non si verifica neanche in un qualsiasi metodo anticoncezionale.

I detrattori dei metodi naturali affermano che non sono tanto naturali perché proprio quando la donna ha il massimo desiderio sessuale, intorno all’ovulazione, si deve privare dei rapporti sessuali, e nei giorni restanti del ciclo spesso manca di interesse.

Intorno all’ovulazione, che coincide con la massima concentrazione degli estrogeni, ormoni sessuali femminili per eccellenza, si vive in genere il momento di massimo desiderio sessuale, anche se studi al riguardo corroborano l’idea che la donna abbia desiderio durante tutto il ciclo e che il desiderio dipenda più dalla situazione affettiva che da quella ormonale.

Come fa una coppia che si ama e desidera spesso l’unione intima a superare l’astinenza durante i giorni fertili? Come si è detto, i metodi naturali non sono solo una tecnica in cui si devono applicare certe regole, ma un modo di vivere la sessualità in un consenso reciproco per evitare una gravidanza in circostanze determinate.

È ovvio che comporta problemi di convivenza se uno dei due non è d’accordo con questa forma di regolazione delle nascite. La responsabilità è di entrambi, e anche l’astinenza riguarda tutti e due. L’atto sessuale vissuto in questo modo non diventa un atto di routine, e quando si compie senza artifici che distorcono la fertilità si vive in modo più sano e profondo. L’astinenza periodica non dovrebbe essere un impedimento all’amore, anzi, esorta la coppia a cercare altre forme per esprimere l’affetto, che hanno un effetto positivo sulla convivenza.

I metodi naturali vengono anche accusati per il fatto di dover programmare i rapporti, privandoli così di spontaneità. Al riguardo si può dire che l’essere umano è libero di agire in base alla sua volontà e a differenza degli animali non obbedisce agli impulsi, ma li può controllare.

Si insiste anche sulla scomodità della registrazione in un grafico, ma questo è un problema solo iniziale. Gli utenti con esperienza agiscono con la stessa facilità di un guidatore quando gestisce volante, freno e frizione, quasi senza rendersene conto.

Un’altra accusa che si rivolge ai metodi naturali è che sono praticabili solo tra coppie che hanno una scarsa attività sessuale. La frequenza dei rapporti è tuttavia indifferente sia in chi usa i metodi naturali che in chi utilizza i metodi artificiali. Ciò che differisce è la distribuzione dei rapporti durante il ciclo: c’è astinenza in alcuni giorni, ma piena libertà nel resto del ciclo. Quando termina il periodo di attesa perché finisce la fase fertile, l’incontro intimo viene vissuto più intensamente come un “effetto luna di miele”, come un incentivo che aumenta l’attrazione reciproca.

C. Valutazione globale

I metodi artificiali eliminano temporaneamente o definitivamente la possibilità di concepire e possono avere effetti secondari a livello fisico, psichico e affettivo, a volte gravi. Con essi l’atto sessuale non si vive con naturalezza e la genitalità è distorta. Per questo gli anticoncezionali artificiali non risultano in alcun caso più benefici per il controllo delle nascite rispetto alla libera scelta della regolazione naturale della fertilità. 

Nei metodi naturali non c’è intervento tecnico, meccanico, farmacologico né chirurgico, si basano solo sull’osservazione di segni naturali. Non ci sono effetti secondari. La fecondità rimane sempre intatta, la procreazione è possibile ogni volta che si desidera. Sono metodi di responsabilità condivisa. Promuovono il dialogo nella coppia, arricchiscono l’esperienza sessuale, hanno un fattore pedagogico nell’educazione al dominio di sé e si adattano a ogni tipo di coscienza quando per motivi etici si rifiutano gli anticoncezionali artificiali.

Nella società attuale c’è una richiesta sempre maggiore di tornare in ogni ambito della vita a ciò che è naturale e sano. Per questo sembra illogico che la fertilità venga considerata un male da evitare, quando invece è un segno di perfetta salute.

Dottoressa Ana Otte

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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Tags:
pianificazione familiare naturale
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