Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
lunedì 21 Giugno |
San Luigi Gonzaga
home iconNews
line break icon

Islam: le vittorie del Jihad e il nuovo totalitarismo

© Erebmedioriente

Erebmedioriente - pubblicato il 10/11/14

Dopo il comunismo è questa la nuova minaccia per l'occidente?

“Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del comunismo”. Questa frase di Karl Marx a 25 anni dalla caduta del muro di Berlino potrebbe essere parafrasata: “Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del terrorismo islamico”. Il prossimo 16 novembre saranno 25 anni dalla caduta del Muro che portò di lì a pochi anni al crollo dell’Unione Sovietica.

Dalla Seconda Guerra mondiale fino all’attentato dell’11 settembre la lotta contro l’Unione Sovietica e i totalitarismi di stampo sovietico-socialista ha caratterizzato i governi di Europa e Stati Uniti. Oggi il muro non c’è più, ma un altro nemico sta minacciando l’Europa: l’estremismo islamico di matrice jihadista. La domanda che ci poniamo è la seguente: siamo di fronte a una nuova forma di totalitarismo?

Centinaia, forse migliaia di gruppi terroristi islamici proliferano in varie parti del mondo e lo Stato islamico proclamato fra Siria e Iraq non è l’unico, né il più pericoloso. Nei giorni scorsi gli Stati Uniti hanno rivelato un programma dettagliato del “Khorasan Group”, il nuovo movimento terrorista nato da una costola di al-Qaeda, per colpire Europa e Usa. Secondo un comunicato del Comando centrale dell’esercito degli Stati Uniti, i piani sarebbero stato scoperti durante un attacco a una base del gruppo in Siria. 

Il Khorasan, attivo soprattutto in Asia del Sud, è una sorta di risposta di al-Qaeda alla nascita del Califfato di Abu Bakr al Baghdadi, ma la loro rivalità non deve trarre in inganno. La presenza in varie parti del mondo islamico di miriadi di gruppi terroristi e di movimenti armati che, come Hezbollah e Hamas hanno anche rappresentanza politica, è molto sottovalutata dagli analisti, infatti il loro unico obiettivo è la creazione di un Califfato islamico e l’imposizione della Sharia nel mondo, ovviamente ognuno con i suoi metodi. Se il comunismo e il socialismo potevano essere identificati con il Muro di Berlino, con il volto di Stalin, Lenin, Marx, Fidel Castro, Che Guevara e altri, oggi pochi conoscono realmente le facce degli ispiratori di questi movimenti che hanno radici molto profonde nella storia del pensiero islamico. La ragione è semplice: socialismo, comunismo, ma anche nazismo e fascismo, erano frutto del pensiero occidentale, l’estremismo islamico ovviamente no.  Lo scontro culturale, da un punto di vista puramente teorico, sta proprio in questa ignoranza e incomprensione dell’Islam e dei principali pensatori della corrente più pericolosa: quella jihadista.  

I nomi sono vari, ma i più seguiti, oltre al più famoso Osama Bin Laden, sono personaggi che hanno vissuto in secoli e decenni passati: il teologo Taqî ad-Dîn Aḥmad ibn Taymiyyah attivo nel XIII secolo; Muhammad ibn Abd al-Wahhab, l’ispiratore del wahhabismo saudita morto nel 1792; Hassan al-Banna, fondatore dei Fratelli Musulmani assassinato nel 1948; Sayyid Qutb, considerato il prosecutore della linea jihadista politica fondata da al-Bhanna e impiccato dal presidente egiziano Nasser nel 1966; Abdullah Yusuf Azzam, palestinese considerato il maestro di Osama Bin Laden e fondatore del primo nucleo di mujahidin in Afghanistan, morto assinato nel 1989. Per quanto riguarda il jihadismo di matrice sciita il più noto è ovviamente l’ayatollah Rouhollah Khomeini, fautore della Rivoluzione iraniana del 1979, le cui idee e finanze hanno sostenuto la nascita del movimento sunnita Hamas creato nel 1988 dallo sceicco Ahmed Yassin, che introduce nell’Islam sunnita la figura dello shahid il martire del jihad in nome di Allah. Ovviamente vanno citati personaggi viventi come lo sceicco Nasrallah, fondatore di Hezbollah e Moqtada al Sadr, figlio di Sadiq al-Sadr, dell’ala più integralista dello sciismo iracheno.

  • 1
  • 2
Tags:
estremismo islamicoisis
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
3
Gelsomino Del Guercio
San Giuseppe sparisce dai Vangeli. Don Fabio Rosini ci svela il &...
4
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
5
MATKA TERESA Z KALKUTY
Cerith Gardiner
In caso di necessità, l’efficacissima preghiera da 5 secondi di m...
6
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
7
DON DAVIDE BAZZATO
Gelsomino Del Guercio
Don Davide Banzato: ho desiderato un figlio, ma ho scelto la cast...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni