Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 21 Settembre |
San Matteo
home iconStile di vita
line break icon

La maestra che dice “prima o poi morirai” dice il vero ma non la verità

© DR

Don Mauro Leonardi - pubblicato il 23/10/14

Per certi temi è necessario accostarsi ai più piccoli con garbo, spiegando con esempi e l'uso dell'empatia

Cosa succede a un bambino cui la maestra dice “Tema: scegliete chi uccidere tra papà e mamma, perché prima o poi papà e mamma moriranno, fatevene una ragione, soffrirete ma poi passerà”? La morte è diversa se sei sotto il metro e trenta o se sei sopra il metro e ottanta. È differente, perché differente è la vita e quello che sai della vita. Un adulto, davanti a un titolo così, può pensare ad una Cogne al contrario. (Chiedo scusa per l’eccessiva sintesi di un fatto di cronaca drammatico: il delitto di Cogne).

Un adulto sa come si entra nella vita e come ci si esce, sa che la morte è la fine della vita. Per un bambino le cose non sono così chiare e distinte. Per lui la vita è un vivere con dei confini ancora non ben precisi. È come vivere dentro un bosco: solo quando sei grande ed hai imparato la vita quotidiana ti chiedi dove inizia e dove finisce. Per i bambini è ancora tutto mischiato e per questo chiedono come nascono i bambini e cosa è successo al piccione spiaccicato in mezzo alla strada. Pare che quelle maestre abbiano voluto togliere le mutande alla morte. Hanno voluto dire che le cicogne non esistono, però al contrario: oltretutto riferito alla morte e alla morte più cruda, quella dei genitori. E hanno sbagliato alla grande, perché per un bambino non c’è chiara distinzione tra morte e vita e immaginare la morte dei propri genitori significa immaginare che la vita non c’è più, la loro stessa vita non esistere più. Significa essere buttati nel caos di qualcosa d’incomprensibile.

Dire “prima o poi mamma e papà moriranno” è dire, in modo rozzo e contundente, una cosa vera ma non è dire la verità. Perché la verità non la cogli con la verità , non la spieghi con la verità, ma ci vuole un incontro. Non la puoi anticipare. La puoi solo guardare, solo incontrare. La verità è un incontro. Vive nella realtà. Ce l’hai davanti e la vedi. Se vedo un passero morto per strada, è sbagliato dire al bambino che dorme, ma infinitamente peggio è decidere arbitrariamente di mettere il bambino di fronte alla morte come concetto. Diventa un’astrazione terribile che si espande in loro come una goccia d’inchiostro nel bicchiere d’acqua. Se sei piccolo, la verità te la faccio vedere indicandotela con una mano e con l’altra mano ti tengo. Se sei accanto a lui puoi dirgli “questo uccellino è morto di freddo” e, se sei vicino, puoi anche trovare il modo di parlare della morte della persona cara. Ma devi farlo della morte vera, non di quella immaginata.

Se fossero morti i genitori di un bambino di quella classe ci si poteva mettere vicino al banco vuoto del compagnetto e spiegare alla classe quello che vedevano: le maestre con gli occhi lucidi, il banco vuoto, le parole che non ci sono per dire il dolore che ora vi dobbiamo dire. E allora facciamo un disegno di quello che volete e facciamo un album e lo lasciamo sul banco di Pino, così quando torna sa che abbiamo pensato a lui e che lo abbiamo aspettato e che non è solo. È senza papà ma non è solo perché ci siamo noi. E poi, maestra, rimani in mezzo ai banchi e ti lasci trapassare dagli occhi che cercano di capire quello che le orecchie non capiscono, e dalle manine che si intrecciano sui banchi perché sono piccoli e la prima cosa che cercano è la mano di qualcuno, e se mamma non c’è, ti tieni le mani da solo. Chi ci è passato, capisce cosa dico. Così la verità la incontri. E anche se fa male non ti ferisce.

Qui l’originale

Tags:
vita e morte
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
BABY
Mathilde De Robien
Nomi maschili che portano impresso il sigillo di Dio
3
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
4
PAURA FOBIA
Cecilia Pigg
La breve preghiera che può cambiare una giornata stressante
5
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
6
Padre Ignacio María Doñoro de los Ríos
Francisco Vêneto
Il cappellano militare che si è finto malvivente per salvare un b...
7
SERENITY
Octavio Messias
4 suggerimenti contro l’ansia
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni