Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!
Aleteia

E’ un peccato maledire il diavolo?

Gift of George D. Pratt, 1930 / The MET

Glass Fragment




Date: 1200–1215


Culture: French


Medium: Pot-metal glass, vitreous paint


Dimensions: Overall: 5 1/2 x 3 1/8 in. (14 x 8 cm)


Classification: Glass-Stained


Credit Line: Gift of George D. Pratt, 1930


Accession Number: 30.73.261

Condividi

L’esorcista Padre Francois Dermine: è già il più malmesso di tutti, non ha senso maledirlo

Si commette un peccato maledicendo il diavolo? La teologia cattolica lo descrive come un essere che odia la creazione e tutta l’umanità operando con menzogne e false promesse affinché l’essere umano rinunci al suo legame con Dio.

CREATURA DI DIO
«Prima di tutto non spetta a noi uomini maledire chiunque – sentenzia padre Francois Dermine, frate domenicano canadese, teologo moralista ed esorcista della diocesi di Ancona – e poi neppure Dio maledice il demonio perché permette che esista. Tutto sommato il demonio resta una creatura sua ed è già maledetto perché non può esserci una condizione peggiore di quella del diavolo: è già il più malmesso di tutti».

ANIMA E DIAVOLO
Recita la Somma Teologica di San Tommaso d’Aquino, quando parla di maledizioni: «Il diavolo per la sua ostinazione è immerso più di ogni altro nel male. Eppure a nessuno è lecito maledire, né il diavolo, né se stesso, poiché sta scritto (Sir 21, 27 Vg): "Quando l’empio maledice il diavolo, maledice la propria anima"». 

NON SI MALEDICE
Insiste Padre Francois: «Solo Dio può far morire o vivere. Dunque non è ragionevole parlare di "maledire il diavolo". E tra l’altro se una persona rischia di fare il prepotente con lui, rischia di avere problemi anche grossi. Dobbiamo lasciare queste cose a Dio».

VITTIME E PECCATO
Dunque non si può parlare di peccato anche perché per combatterlo c’è la «preghiera». «Le maledizioni non servono a nulla perché è già maledetto di suo». E quando entra in contatto con le persone non sono quest’ultime ad essere peccatrici. «Sono vittime del diavolo. Anche diversi santi sono stati indiavolati. Perciò non sono loro il problema». 

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni