Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 25 Novembre |
Santa Caterina d'Alessandria
home iconArte e Viaggi
line break icon

Boxtrolls. Le scatole magiche

© Universal Pictures

Family Cinema TV - pubblicato il 05/10/14

Un divertente film sul senso della paternità

Lord Gorgon-Zole è il capo di una ristretta elite (loro solo hanno il diritto di porsi in testa una lunga tuba bianca) che si concede la degustazione di preziosissimi formaggi comprati con i soldi sottratti alle iniziative benefiche della città. Il lord è così impegnato nel banchettare che finisce per trascurare la figlia Winnie e non preoccuparsi del rapimento di un bambino avvenuto ad opera dei Boxtroll, una strana tribù di omiciattoli che vive nei sotterranei della città. Si limita a promettere a Archibald Arraffa che avrà anche lui l’onore della tuba bianca se riuscirà a eliminare tutti i Boxtroll.

In realtà il bambino non è stato rapito ma salvato dai Boxtroll dalle grinfie del perfido Arraffa che ha inventato il racconto del rapimento per potersi conquistare la tuba bianca. Dieci anni dopo il bambino, di nome Uovo, è ormai cresciuto ma crede di essere anche lui un Boxtroll…Sono molti i personaggi cattivi in questa storia: lo è la cricca dei signori con tuba bianca, segno del loro potere sulla città di Pontecacio, che destinano i soldi destinati agli orfanotrofi e altre  iniziative benefiche per acquistare formaggi prelibati. Lo è lord Gorgon-Zole, insensibile a tutte le richieste di attenzione da parte della figlia Winnie; lo è soprattutto Archibald Arraffa: corroso dall’ambizione e dall’invidia, vuole soprattutto entrare nella cerchia elitaria della tuba bianca. Perfino il popolo di Pontecacio non ci fa una bella figura:  massa anonima priva di capacità di giudizio, facile da aizzare contro il primo nemico che gli viene presentato come tale.C’è poi la categoria degli incerti, come i tre “tirapiedi” di Archibald Arraffa: mentre vanno a caccia di Boxtroll  filosofeggiano su cosa sia il bene e il male e si domandano se loro fanno parte, con le loro azioni,  della schiera dei  “buoni” o di quella dei “cattivi”.

In questo racconto ricavato dal libro di Alan Snow "arrivano i mostri"- Edizioni Mondadori, ci sono anche i  buoni puri ma sono come bloccati dalle loro imperfezioni. I Boxtroll sono timidi e gentili: si nascondono dentro le loro scatole appena si trovano di fronte a una minaccia; il ragazzo-box Uovo, troppo onesto e incapace di mentire, non riesce a contrastare il perfido  Arraffa.

Per tutti c’è una soluzione: cercare con determinazione di essere se stessi a tutti i costi, liberi dai propri vizi e debolezze. Succederà per i Boxtroll che sapranno vincere la loro ritrosia e usciranno finalmente dalle loro scatole; Uovo troverà la forza per essere quello che è, un umano in grado di contrastare i cattivi avversari. I due tirapiedi di Arraffa sapranno superare la loro remissività e riusciranno a ribellarsi al loro capo per entrare con orgoglio nel novero dei “buoni”. Lord Gorgon-Zole, saprà superare il suo vizio di gola e inizierà a prendersi cura di sua figlia. Solo Arraffa non cambia perché incapace di autocritica; esclama  trionfante “io sono quello che sono” ma questo sarà l’inizio della sua fine.

Una volta che si sono superate le proprie debolezze, come impegnare la libertà conquistata?  

La risposta si trova nel personaggio di Winnie: fin dalle prime sequenze ci viene mostrata una ragazza che ha il pieno controllo di sé stessa, non si fa impressionare da nessuno ed è dotata di una forte curiosità, voglia di sapere: interroga tutti e indaga perché cerca la verità dietro le apparenze. Sarà la prima a comprendere che il disprezzo verso i Boxtroll è ingiustificato: si tratta solo di un pregiudizio costruito da persone malvagie. Non c’è nel racconto nessun riferimento soprannaturale ma tutto è rigorosamente immanente: colui  che riesce a dominare le proprie debolezze è in grado di discernere il vero dal falso e in particolare può accedere alla pienezza della propria natura umana che è essenzialmente buona. Il film esalta in particolare il senso della paternità: quella di lord  Gorgon-Zole che scoprirà la bellezza del rapporto con sua figlia e quella del padre di Uovo: solo lui riuscirà a fargli trovare il coraggio necessario per affrontare le avversità.

  • 1
  • 2
Tags:
cinemarecensioni film
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Paola Belletti
Lucia Lombardo, dall'esoterismo alla fede in ...
HEAVEN
Philip Kosloski
Preghiera perché un defunto raggiunga la gioi...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
WOJTYLA
Teologia del corpo and more
La vera rivoluzione sessuale fu quella del ve...
KONTEMPLACJA
Mercedes Honrubia García de la Noceda
Accetto la separazione con speranza, per amor...
CARLO ACUTIS MIRACOLI EUCARISTICI
VatiVision
Carlo Acutis: il documentario sulla mostra su...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni