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Esperti sul matrimonio inviano una lettera aperta al papa e ai Padri sinodali

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Jeffrey Bruno

Aleteia - pubblicato il 30/09/14

Sottolineano le sfide che interpellano la famiglia e le verità eterne sul matrimonio

Esperti sul matrimonio e sostenitori di questa istituzione di tutto il mondo hanno firmato una lettera aperta indirizzata a papa Francesco e ai membri del prossimo Sinodo sulla famiglia.

La lettera si concentra sulle sfide principali che interessano la famiglia nel mondo oggi e ribadisce con forza le verità eterne sul matrimonio.

Firmata da 48 esperti e leader di vari Paesi, cattolici e non cattolici, la lettera è stata inviata in Vaticano a giugno attraverso il nunzio papale, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò.

Ecco il testo completo della lettera:

* * *

Santo Padre, Eminenze ed Eccellenze,

siamo lieti che il Santo Padre abbia catturato l’attenzione del mondo e tanta buona volontà per la fede cristiana! Come altri, siamo profondamente toccati dalle sue espressioni di amore e misericordia, che echeggiano l’amore e la misericordia di Cristo, soprattutto per coloro che sono indifesi e abbandonati.

È in questo contesto che lodiamo la decisione di convocare un Sinodo straordinario di vescovi per esaminare le sfide al matrimonio e alla famiglia. Come ciascuno di voi, crediamo che la famiglia sia, con la Chiesa stessa, la più grande manifestazione istituzionale dell’amore di Cristo. Per quanti desiderano amare come Egli vorrebbe che amassimo, il matrimonio e la famiglia sono indispensabili, sia come veicoli di salvezza che come baluardi della società umana.

I papi recenti hanno sottolineato assai chiaramente questi aspetti. Ad esempio, papa Benedetto XVI ha scritto che “il matrimonio è uno strumento di salvezza non solo per gli sposati, ma per tutta la società”. Nella Evangelii Gaudium, ha scritto che “il contributo indispensabile del matrimonio alla società supera il livello dell’emotività e delle necessità contingenti della coppia”.

Questo Sinodo è un’opportunità per esprimere verità eterne sul matrimonio. Perché queste verità contano? Come rappresentano il vero amore, non “esclusione” o “pregiudizio” o qualsiasi altra accusa presentata oggi contro il matrimonio? Uomini e donne hanno un disperato bisogno di ascoltare la verità sul motivo per il quale in primo luogo dovrebbero sposarsi. E una volta sposati, sul perché Cristo e la Chiesa desiderano che restino fedeli l’uno all’altro per tutta la durata della loro vita su questa terra. Poi, quando il matrimonio diventa difficile (come avviene alla maggior parte delle coppie), la Chiesa sarà una fonte di sostegno, non solo per gli sposi individuali, ma per il matrimonio stesso.

Santo Padre, lei ha scritto in modo energico sull’importanza di una nuova evangelizzazione all’interno della Chiesa: “La comunità evangelizzatrice si mette mediante opere e gesti nella vita quotidiana degli altri, accorcia le distanze, si abbassa fino all’umiliazione se è necessario, e assume la vita umana, toccando la carne sofferente di Cristo nel popolo”.

Possiamo suggerire umilmente che nel contesto del matrimonio e della vita familiare le sue parole sono un appello alla responsabilità personale, non sono per i nostri sposi e i nostri figli, ma per il matrimonio di coloro che Dio ci ha messo accanto: i nostri parenti e amici, quelli che incontriamo nelle nostre chiese e nelle nostre scuole.

La posta in gioco è alta. Secondo un rapporto internazionale dei trend dell’infanzia del 2013, “l’aumento drammatico di convivenze, divorzi e figli fuori dal matrimonio nelle Americhe, in Europa e in Oceania negli ultimi quattro decenni suggerisce che l’istituzione matrimoniale è molto meno rilevante in queste parti del mondo”. Negli Stati Uniti il tasso di matrimoni è il più basso mai registrato, le convivenze stanno diventando rapidamente un’accettabile alternativa al matrimonio e più della metà delle nascite dalle donne sotto i 30 anni avviene ora fuori dal matrimonio. Tra innumerevoli altre associazioni negative, ciascuno di questi trend è stato collegato a un minore valore netto e meno mobilità economica, povertà e welfare – in particolare per donne e bambini.

Tra i matrimoni esistenti, molti sono fragili e tesi. Tra il 40 e il 50% di tutti i primi matrimoni negli Stati Uniti finirà in un divorzio. Questo tasso aumenta nettamente con ogni matrimonio successivo, e la ricerca suggerisce che il motivo non è la bassa qualità coniugale, ma lo scarso impegno.

Le conseguenze del divorzio e della convivenza per bambini e adulti sono molte e diverse – dalla povertà e dagli scarsi risultati educativi a una salute fisica più fragile, dal minore impegno coniugale in età adulta alla morte precoce. E se ogni Nazione è unica, gli studi mostrano che l’impatto di queste tendenze si estende in tutto il globo. Un piccolo esempio di questi studi: Cina, Finlandia, Svezia, Uruguay, Messico, Grecia, Paesi dell’Africa e del Pacifico orientale asiatico.

I costi della pornografia sulle società sono significativi. Gli studi dell’impatto della pornografia sulle relazioni suggeriscono che è un fattore importante per la distruzione dei matrimoni. Purtroppo, la ricerca a lungo termine degli effetti della pornografia sul matrimonio è virtualmente inesistente.

Le leggi sul cosiddetto “divorzio consensuale” negli Stati Uniti e in molte altre Nazioni hanno autorizzato un sistema in cui giudici e legislatori favoriscono la dissoluzione dei matrimoni, spesso contro la volontà degli sposi che restano saldi nel loro impegno coniugale.

Malgrado la tristezza di questi trend, siamo incoraggiati e resi saldi dall’esortazione del Santo Padre: “Le sfide esistono per essere superate. Siamo realisti, ma senza perdere l’allegria, l’audacia e la dedizione piena di speranza”.

Forse il nuovo modo più coraggioso in cui possiamo evangelizzare le coppie sposate (e per estensione i futuri matrimoni dei loro figli) è costruire piccole comunità di coppie sposate che si sostengono reciprocamente in modo incondizionato nella loro vocazione alla vita coniugale. Queste comunità forniranno reti di supporto basate sui legami di fede e famiglia, impegno nel matrimonio per tutta la vita e responsabilità l’uno per l’altro.

Qui offriamo alcuni modi pratici per creare e sostenere queste comunità:

* Commissione del Pontificio Consiglio per la Famiglia per condurre una ricerca interdisciplinare e longitudinale sul ruolo della pornografia e del “divorzio consensuale” nella crisi matrimoniale.

* Educare i seminaristi. Fornire corsi obbligatori che offrano le prove delle scienze sociali sui benefici del matrimonio, le minacce al matrimonio e le conseguenze del divorzio e della convivenza per i bambini e la società.

* Formare i sacerdoti a mostrare nelle loro omelie il valore spirituale e sociale del matrimonio, le sfide contemporanee a questa istituzione e l’aiuto offerto dalle parrocchie ai matrimoni in crisi. Uno studio recente ha rivelato che il 72% delle donne cattoliche americane afferma che l’omelia domenicale è la fonte primaria per formarsi nella fede.

* Creare piccole e vibranti reti di forti coppie sposate come mentori a livello parrocchiale, disponibili a dare agli sposi gli strumenti per sostenere matrimoni sani e duraturi.

* Educare i parrocchiani sulla straordinaria influenza che possono avere sul matrimonio di amici e familiari. I dati delle scienze sociali mostrano che la presenza di familiari e amici divorziati aumenta il rischio di divorzio. In alternativa, i dati suggeriscono che i familiari e gli amici possono aumentare l’impegno e la soddisfazione nei matrimoni dei loro cari attraverso il loro esempio e supporto.

* Incoraggiare e sostenere la riconciliazione di coppie sposate che si sono separate o hanno divorziato.

* Chiedere ai vescovi di tutto il mondo di avviare preghiere regolari durante la Messa domenicale per matrimoni forti e fedeli.

* Sostenere gli sforzi per preservare ciò che è giusto nelle leggi sul matrimonio esistenti, resistere a qualsiasi cambiamento di queste leggi che indebolirebbe ulteriormente l’istituzione e ripristinare provvedimenti legali che difendano il matrimonio come unione coniugale di un uomo e una donna nella quale si entra con un’apertura al dono di figli e che si vive in modo fedele e permanente come base della famiglia naturale.

* Sostenere la libertà religiosa nei processi di divorzio. Molti non sanno che la libertà religiosa viene violata di routine dai giudici divorzisti, che ignorano o sminuiscono i punti di vista di un coniuge che cerca di salvare il matrimonio, tenere i figli in una scuola religiosa o evitare che il coniuge che l’ha abbandonato esponga i figli a un partner sessuale non sposato. Avviare un consorzio di avvocati e legislatori per combattere questo problema.

Realizzare uno qualsiasi di questi obiettivi su scala internazionale sarebbe un grande passo avanti per matrimoni e famiglie. Realizzarli tutti potrebbe modificare del tutto la crisi del matrimonio mondiale.

Con la vostra leadership, cercheremo di aiutare i matrimoni a riuscire e a fiorire dando il massimo valore all’impegno coniugale a ogni livello della società, in ogni angolo del mondo. Ringraziamo Sua Santità e le vostre Eminenze ed Eccellenze per aver intrapreso questo compito fondamentale e vi assicuriamo le nostre preghiere per il suo grande successo.

Firmato:
[Le affiliazioni, dove specificate, sono a solo scopo di identificazione]

Greg e Julie Alexander
Fondatori del The Alexander House Apostolate, Texas

Ryan T. Anderson
William E. Simon Fellow in Religione e Società Libera, The Heritage Foundation,
Washington, DC

Erika Bachiochi, Esq., esperto legale e autore, Massachusetts

Monsignor Renzo Bonetti
Fondatore e presidente della Fondazione Famiglia Dono Grande, Italia

Gerard Bradley
Professore di Diritto presso la University of Notre Dame Law School

Ana María Celis Brunet
Professoressa di Diritto presso la Pontificia Università Cattolica del Cile

Mary Eberstadt
Senior Fellow dell’Ethics and Public Policy Center, Washington, DC

Jason e Crystalina Evert
Fondatori del Chastity Project, Colorado

Patrick Fagan
Direttore del The Marriage and Religion Research Institute, Family Research Council,
Washington, DC

Thomas Farr
Visiting Associate Professor e Direttore del The Religious Freedom Project
Georgetown University

Silvio Ferrari
Professore di Diritto, Università di Milano, Italia

Richard Fitzgibbons
Direttore del The Institute for Marital Healing, Pennsylvania

Juan G. Navarro Floria
Professore presso la Pontificia Università Cattolica Argentina

Matthew Franck
William E. and Carol G. Simon Center on Religion and the Constitution
The Witherspoon Institute, New Jersey

Robert P. George
McCormick Professor di Diritto, Princeton University

Mary Ann Glendon
Learned Hand Professor di Diritto, Harvard University

Bruce and Jeannie Hannemann
Co-Direttori di RECLAiM Sexual Health
Co-Fondatori di Elizabeth Ministry International

George A. Harne
Presidente del The College of Saint Mary Magdalen

Mary Hasson
Fellow del Programma di Studi Cattolici dell’Ethics and Public Policy Center, Washington DC

Alan J. Hawkins
Professore di Vita Familiare, Brigham Young University

Kent R. Hill
Leader di Sviluppo Internazionale, Washington DC

Byron Johnson
Distinguished Professor di Scienze Sociali e Direttore dell’Istituto per gli Studi di Religione, Baylor University

Thomas Lickona
Direttore del Center for the 4th and 5th Rs (Rispetto e Responsabilità)
Università Statale di New York a Cortland

John McCarthy
Decano della Scuola di Filosofia, The Catholic University of America

Rocco Mimmo
Presidente dell’Ambrose Centre for Religious Liberty, Sydney, Australia

Gloria M. Moran
Professoressa di Diritto, Cattedra di Diritto, Religione e Politica Pubblica, Università di La Coruña Spagna

Jennifer Roback Morse
Presidente del Ruth Institute, California

Melissa Moschella
Professoressa assistente di Filosofia, The Catholic University of America

Rafael Navarro-Valls
Professore emerito di Diritto, Università Complutense, Spagna
Segretario Generale dell’Accademia Reale Spagnola di Giurisprudenza e Legislazione

Rafael Palomino
Professore di Diritto, Università Complutense, Spagna

Marcello Pera
Ex presidente del Senato italiano
Professore presso la Pontificia Università Lateranense di Roma

Vicente Prieto
Università de La Sabana, Bogotà, Colombia

Padre Juan Puigbó
Diocesi di Arlington, Virginia
David Quinn
Direttore del The Iona Institute, Irlanda

Mark Regnerus
Professore associato di Sociologia, Università del Texas di Austin

Balázs Schanda
Professore di Diritto, Università Cattolica Pázmány Péter, Ungheria

Alan E. Sears
Presidente, CEO, & Consigliere Generale della Alliance Defending Freedom

Reverend Charles Sikorsky
Presidente dell’Istituto per le Scienze Psicologiche, Virginia

O. Carter Snead
Professore di Diritto, William P. and Hazel B. White Director, Centro per l’Etica e la Cultura, Università di Notre Dame

Reverendo D. Paul Sullins
Professore di Sociologia, The Catholic University of America
Senior Fellow per gli Studi Familiari, Family Research Council
Presidente del The Leo Institute, Washington, DC

Rebecca Ryskind Teti
Centro per lo Sviluppo Familiare a Nostra Signora di Bethesda

Mervyn Thomas
Chief Executive del Christian Solidarity Worldwide, Regno Unito

Javier Martinez-Torron
Professore di Diritto, cattedra del Dipartimento di Diritto e Religione, Università Complutense, Spagna

Hilary Towers
Psicologa, Manassas, Virginia

D. Vincent Twomey
Professore emerito di Teologia Morale, Università Pontificia di Maynooth, Irlanda

Paul C. Vitz
Senior Scholar e Professore del The Institute for the Psychological Sciences, Virginia

Rick Warren,
Fondatore e pastore della Saddleback Church, Lake Forest, California

Robert Wilken
William R. Kenan, Jr. Professore emerito di Storia del Cristianesimo, Università della Virginia

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

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