Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 28 Febbraio |
Sant'Auguste Chapdelaine
home iconChiesa
line break icon

Il Papa: Cristo si capisce portando la croce come il Cireneo

radiovaticana

Radio Vaticana - pubblicato il 26/09/14

Così il pontefice durante l'Omelia a Santa Marta di questa mattina

Un cristiano non può capire il Cristo Redentore senza la croce, senza che sia disposto a portarla con Gesù. Lo ha affermato Papa Francesco all’omelia mattutina celebrata nella cappella di Casa Santa Marta. Il servizio di Alessandro De Carolis:

Cristiano uguale “cireneo”. L’avere fede sta in questa identificazione: si appartiene a Gesù se si regge con Lui il peso della Croce. Altrimenti si percorre una via “buona” all’apparenza, ma non “vera”. A guidare la riflessione di Papa Francesco è il Vangelo del giorno, in cui Cristo chiede ai discepoli cosa dica la gente di Lui, ricevendo in risposta le ipotesi più disparate. L’episodio, osserva il Papa, si inquadra nel contesto del Vangelo che vede Gesù custodire “in una maniera speciale la sua vera identità”. In più occasioni, ricorda, quando “qualcuno si avvicinava” a comunicarla, “lo fermava”, così come impedisce più volte anche al demonio di rivelare la sua natura di “Figlio di Dio” venuto a salvare il mondo. Questo perché, spiega Papa Francesco, la gente non equivocasse e pensasse al Messia come a un condottiero venuto a cacciare i Romani. Solo in privato, ai Dodici, Gesù comincia a “fare la catechesi sulla vera identità”:

“Il Figlio dell’uomo – disse – cioè il Messia, l’Unto, deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e degli scribi, venire ucciso e risorgere. Questa è la strada della vostra liberazione. Questa è la strada del Messia, del Giusto: la Passione, la Croce. E a loro spiega la sua identità. Loro non vogliono capire e nel brano di Matteo si vede come Pietro rifiuta questo: ‘No! No! Signore…’. Ma incomincia ad aprire il mistero della sua propria identità: 'Sì, io sono il Figlio di Dio. Ma questo è il mio cammino: devo andare in questa strada di sofferenza'”.

È questa, afferma Papa Francesco, la “pedagogia” che Gesù usa per “preparare i cuori dei discepoli, i cuori della gente, a capire questo Mistero di Dio”:

“E’ tanto l’amore di Dio, è tanto brutto il peccato, che Lui ci salva così: con questa identità nella Croce. Non si può capire Gesù Cristo Redentore senza la Croce: non si può capire! Possiamo arrivare fino a pensare che è un gran profeta, fa cose buone, è un santo. Ma il Cristo Redentore senza la Croce non lo si può capire. Ma i cuori dei discepoli, i cuori della gente non erano preparati per capirlo. Non avevano capito le Profezie, non avevano capito che Lui era proprio l’Agnello per il sacrificio. Non era preparata”.

È solo la Domenica delle Palme, nota il Papa, che Cristo permette alla folla di dire, “più o meno”, la sua identità, con quel “Benedetto Colui che viene nel nome del Signore”. E questo perché, disse, “se questa gente non grida, grideranno le pietre!”. Invece, è solo dopo la sua morte che l’identità di Gesù appare in pienezza e la “prima confessione” viene dal centurione romano, rammenta Papa Francesco. Che conclude: “passo passo”, Gesù  ci “prepara per capirlo bene”. Ci “prepara ad accompagnarlo con le nostre croci nella sua strada verso la redenzione”:

“Ci prepara ad essere dei cirenei per aiutarlo a portare la Croce. E la nostra vita cristiana senza questo non è cristiana. E’ una vita spirituale, buona… ‘Gesù è il grande profeta, anche ci ha salvato. Ma Lui e io no…’. Tu con Lui! Facendo la stessa strada. Anche la nostra identità di cristiani deve essere custodita e non credere che essere cristiani è un merito, è un cammino spirituale di perfezione. Non è un merito, è pura grazia.”

Qui l'originale

Tags:
omelia santa martapapa francesco
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE EASTER
Gelsomino Del Guercio
Papa Francesco: “Non dovete mai convincere un non credente”
2
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
3
Sanctuary of Merciful Love
Bret Thoman, OFS
Le acque guaritrici profetizzate da una suora del XX secolo
4
Communion
Claudio De Castro
Comunione: si ha tra le mani il Figlio di Dio, e serve rispetto
5
Paola Belletti
Aiutiamo Debora Vezzani? Tutta la famiglia con il Covid, lei la p...
6
Philip Kosloski
Perché i cattolici non mangiano carne i venerdì di Quaresima?
7
Gelsomino Del Guercio
Congo, Attanasio salvò dal Covid suor Annalisa. “Devo a lui la mi...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni