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Un compendio sulla figura del Santo Padre

@DR
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Chi è il papa? Quali sono le sue competenze? Quali margini di azione ha? Chi vigila sulla sua condotta?

Quesito

Caro Padre Angelo, 
Le vorrei porre una domanda molto semplice: chi è il papa? So che può sembrare una domanda sciocca o anche leggera e so che nei quesiti precedenti il tema è trattato da diverse prospettive. Vorrei tuttavia, se possibile, un piccolo "compendio" proprio sulla figura del Santo Padre. Quali titoli o appellativi gli si possono attribuire? Quali sono le sue prerogative? Di cosa si deve occupare e cosa invece non rientra nelle sue competenze? Quali margini di azione ha? Chi sono e di cosa si occupano i suoi più stretti collaboratori? L’organizzazione della curia è stabilita dal diritto canonico? In che modo? Quali sono i margini di "riforma" della struttura di governo della curia e del papato? Quali pronunciamenti papali sono da considerarsi come vincolanti per i cattolici? Dove si possono leggere in maniera organica ed organizzata? Chi vigila sulla sua condotta e chi, eventualmente (in casi solamente teorici) può giudicare il suo operato? 
La ringrazio per la pazienza e la disponibilità. 
Cordialmente, 
La saluto e le auguro buon tutto!

Risposta del sacerdote

Carissimo, 
riprendo dal Codice di Diritto Canonico tutto quanto ti scrivo in merito alle domande che mi hai fatto

1. Primato del Romano Pontefice 
Can. 331 – Il Vescovo della Chiesa di Roma, in cui permane l’ufficio concesso dal Signore singolarmente a Pietro, primo degli Apostoli, e che deve essere trasmesso ai suoi successori, è capo del Collegio dei Vescovi, Vicario di Cristo e Pastore qui in terra della Chiesa universale; egli perciò, in forza del suo ufficio, ha potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa, potestà che può sempre esercitare liberamente.

Can. 332 – § 1. Il Sommo Pontefice ottiene la potestà piena e suprema sulla Chiesa con l’elezione legittima, da lui accettata, insieme con la consacrazione episcopale. (…).
§ 2. Nel caso che il Romano Pontefice, rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti.

Can. 333 – § 1. Il Romano Pontefice, in forza del suo ufficio, ha potestà non solo sulla Chiesa universale, ma ottiene anche il primato della potestà ordinaria su tutte le Chiese particolari e i loro raggruppamenti.

2. Autorità del Papa sul Concilio Ecumenico e sul Sinodo dei Vescovi
Can. 338 – § 1. Spetta unicamente al Romano Pontefice convocare il Concilio Ecumenico, presiedendolo personalmente o mediante altri, come pure trasferire il Concilio stesso, sospenderlo o scioglierlo e approvarne i decreti.
§ 2. Spetta al Romano Pontefice determinare le questioni da trattare nel Concilio e stabilire l’ordinamento da osservare in esso; i Padri del Concilio, alle questioni proposte dal Romano Pontefice, possono aggiungerne altre, che devono essere approvate dallo stesso Romano Pontefice. 

Can. 344 – Il sinodo dei Vescovi è direttamente sottoposto all’autorità del Romano Pontefice, al quale spetta propriamente:
1° convocare il sinodo ogni qualvolta lo ritenga opportuno e designare il luogo in cui tenere le assemblee;
2° ratificare l’elezione dei membri che, a norma del diritto peculiare, devono essere eletti, e altresì designare e nominare gli altri membri;
3° stabilire gli argomenti delle questioni da trattare in tempo opportuno, a norma del diritto peculiare, prima della celebrazione del Sinodo;
4° definire l’ordine dei lavori; 5° presiedere il sinodo personalmente o attraverso altri; 6° concludere, trasferire, sospendere e sciogliere il sinodo.

3. Il Papa e la Curia Romana
Can. 360 – La Curia Romana, mediante la quale il Sommo Pontefice è solito trattare le questioni della Chiesa universale, e che in suo nome e con la sua autorità adempie alla propria funzione per il bene e a servizio delle Chiese, è composta dalla Segreteria di Stato o Papale, dal Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa, dalle Congregazioni, dai Tribunali, e da altri organismi; la loro costituzione e competenza vengono definite da una legge peculiare.

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