Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

Iscriviti alla Newsletter

Aleteia

Fratel Ettore era un concentrato di Spirito Santo

Superflash
Condividi

Il profeta degli ultimi raccontato da una voce autentica «In fratel Ettore nulla era folklore»

Suor Teresa Martino ha condiviso tutto degli ultimi anni di vita del frate camilliano, tanto da aver delineato un suo autentico ritratto nel ibro “Fratel Ettore. I miei giorni con il profeta degli ultimi”.

«In fratel Ettore nulla era folklore. Quanti, vedendolo con la statua della Madonna sempre in braccio avranno storto il naso? O vedendolo conciato peggio dei suoi poveri, tanto era stropicciata la sua veste e scalcagnate le sue scarpe, avranno sospettato qualche finzione. No, lui era esattamente quello che mostrava di essere. Lui era autentico» afferma suor Teresa.

Il volume, come riporta Avvenire il 19 agosto, non è una biografia, né un saggio di vita caritativa, né un’agiografia del camilliano. È un ricordo in presa diretta in cui suor Teresa mette a nudo il suo percorso spirituale intrecciandolo in modo simpatico e coinvolgente, con quello di Ettore. E racconta come quest’uomo, autentico folle di Dio, immerso totalmente, 24 ore al giorno, nella sua coraggiosa missione globale di carità, fosse proprio per questo «un concentrato di Spirito santo». E di quel «concentrato» rimangono oggi le opere di accoglienza a Seveso (la storica Casa Betania), a Bucchianico, in Abruzzo, e in Colombia.

Processo di beatificazione
Oltre a quella materiale c’è un’eredità spirituale: un’amplissima documentazione inviata dalla diocesi di Milano alla Congregazione delle cause dei santi nell’ambito del processo di beatificazione. «Ora – spiega suor Teresa – siamo in attesa che questo materiale venga esaminato e torni a Milano con il “nihil obstat” per proseguire e concludere la fase diocesana del processo».

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni