Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 28 Settembre |
San Venceslao
home iconChiesa
line break icon

Papa Francesco: “Chiediamo a Gesù la grazia di poter andare avanti in pace fra noi”

© ALBERTO PIZZOLI / AFP

Alessandro Gisotti - Radio Vaticana - pubblicato il 12/06/14

Il pontefice durante l'omelia a Santa Marta ha spiegato tre criteri che Cristo ci ha dato per superare i conflitti tra noi: realismo, coerenza, filiazione

Gesù ci insegna tre criteri per superare i conflitti tra noi: realismo, coerenza, filiazione. E’ quanto sottolineato da Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta, incentrata sull’amore fraterno, insegnato da Gesù ai suoi discepoli.
Come deve essere l’amore fra noi, secondo Gesù? Papa Francesco ha sviluppato la sua omelia soffermandosi sul passo del Vangelo odierno che racconta il dialogo del Signore con i suoi discepoli sull’amore fraterno. Gesù, ha osservato il Papa, ci dice che dobbiamo amare il prossimo, ma non come i farisei che non erano coerenti e “facevano tante sfumature di idee – perché erano ideologi”. Il loro atteggiamento, ha osservato, “non era amore”, era “indifferenza verso il prossimo”. Gesù, ha detto, “ci dà tre criteri”:
Primo, un criterio di realismo: di sano realismo. Se tu hai qualcosa contro un altro e non puoi sistemare, cercare una soluzione, ma mettetevi d’accordo, almeno; ma, mettiti d’accordo con il tuo avversario, mentre sei in cammino. Non sarà l’ideale, ma l’accordo è una cosa buona. E’ realismo”.
“Lo sforzo di fare un accordo”, ha soggiunto, anche se c’è chi lo ritiene “una cosa troppo volgare”. Per salvare tante cose, infatti, “si deve fare un accordo. E uno fa un passo, l’altro fa un altro passo e almeno c’è la pace: una pace molto provvisoria, ma la pace dell’accordo”. Gesù, ha soggiunto, “dice anche questo, la capacità di fare accordi tra noi e superare la giustizia dei farisei, dei dottori della legge, di questa gente”. Ci sono “tante situazioni umane”, ha aggiunto, e “mentre siamo in cammino, facciamo un accordo”, “così fermiamo l’odio, la lotta tra noi”. Un secondo criterio che ci dà Gesù, ha detto, “è il criterio della verità”. E qui Papa Francesco ha avvertito che “sparlare dell’altro è uccidere, perché alla radice è lo stesso odio”, “lo uccidi” in “un un’altra maniera: con le chiacchiere, con le calunnie, con la diffamazione”. E Gesù ci avverte: “Quello che gli dice stupido, questo sta uccidendo il fratello, perché ha una radice d’odio”: “E oggi pensiamo che non uccidere il fratello sia non ammazzarlo, ma no: non ucciderlo è non insultarlo. L’insulto nasce dalla stessa radice del crimine: è la stessa. L’odio. Se tu non hai odio, e non ucciderai il tuo nemico, tuo fratello, non insultarlo nemmeno. Ma cercare insulti è un’abitudine molto comune tra noi. C’è gente che per esprimere il suo odio contro un’altra persona ha una capacità di fiorire con questi fiori d’insulto, impressionante, tanto! E questo fa male. Sgridare. L’insulto … No, siamo realisti. Il criterio del realismo. Il criterio di coerenza. Non uccidere, non insultare”.
Il terzo criterio che ci dà Gesù, ha ripreso il Papa, “è un criterio di filiazione”. “Se tu, se noi non dobbiamo uccidere il fratello – ha affermato – è perché è fratello, cioè abbiamo lo stesso Padre. Io non posso andare dal Padre se non ho pace con il mio fratello”. “Non parlare con il Padre se non sei in pace con tuo fratello – è stata l’esortazione del Pontefice – almeno con un accordo”: “Non parlare con il Padre senza essere in pace con il fratello. Tre criteri: un criterio di realismo, un criterio di coerenza, cioè non ammazzare ma nemmeno insultare, perché chi insulta ammazza, uccide; e un criterio di filiazione: non si può parlare con il Padre se non posso parlare con il mio fratello. E questo è superare la giustizia, quella degli scribi e dei farisei. Questo programma non è facile, no? Ma è la via che Gesù ci indica per andare avanti. Chiediamo a Lui la grazia di poter andare avanti in pace fra noi, sia con gli accordi ma sempre con coerenza e con spirito di filiazione”.

Qui l'originale

Tags:
omelia santa martapapa francesco
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE FRANCIS
Gelsomino Del Guercio
10 tra le frasi e i gesti più discussi di Papa Francesco
2
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa contro la Chiesa “parallela” in cui si bestemmia l’azione...
3
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
4
SHEPHERDS
José Miguel Carrera
Il dolore dei genitori per i figli che non vogliono più sapere ni...
5
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
Couple, Sleep, Snoring, Night
Cecilia Pigg
Trucchetti dei santi per dormire bene
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni