Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Mondiali di calcio da brivido: “Nulla è impossibile per un cileno”

© YouTube
Condividi

Nello spot il grido dei minatori cileni che restarono intrappolati per 69 giorni: “Non abbiamo paura della morte, l’abbiamo già sconfitta”

"Abbiamo dimostrato al mondo che niente è impossibile per un cileno. Girone della morte? Noi abbiamo già sconfitto la morte" è la voce dello spot diffuso in Cile per i Mondiali di calcio in Brasile. I protagonisti sono i minatori cileni che nel 2010 rimasero drammaticamente intrappolati per 69 giorni in fondo alle miniere di San José. Una vicenda ripresa da ogni emittente televisiva del mondo e che, dal 5 agosto al 13 ottobre 2010, tenne tutti con il fiato sospeso. Un avvenimento che ha avicinato i popoli di tutto il mondo e come succede per i grandi eventi sportivi, ha risvegliato la sensibilità del cuore umano e l’unità tra le genti.

Il Cile è inserito nel cosiddetto "girone della morte" con Spagna e Olanda, finaliste del Mondiale 2010, vinto per la prima volta dagli iberici. I giocatori cileni, pur militando per lo più in campionati europei, sono molto legati alle vicende della loro patria. Ora hanno una motivazione in più per far sognare i loro connazionali.

 

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni