Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 18 Settembre |
Roberto Bellarmino
home iconApprofondimenti
line break icon

Non si riducono le tasse aumentandole

© Public Domain

La nuova Bussola quotidiana - pubblicato il 26/02/14

Occorre chiarezza e non giochi di parole quando si parla di pressione fiscale

di Ettore Gotti Tedeschi

La Nuova Bussola Quotidiana si è impegnata a fornire “pro bono” suggerimenti, non richiesti, ai governi in carica affinchè possano realizzare bene il bene comune . Settimana scorsa abbiamo cercato di spiegare perche non si devono mai più aumentare le tasse. Oggi vorremmo entrare nel merito della riduzione del costo del lavoro (il famoso cuneo fiscale), per realizzare il quale si sta pensando di aumentare, naturalmente, le tasse su qualcosa. In pratica un governo di filosofi sta pensando come diminuire gli oneri fiscali aumentando oneri fiscali. Magari è bene che i governanti-filosofi apprendano regole elementari di “meccanismi economici” affinché si realizzino risultati e non si creino invece maggiori danni. Attenzione all’uso semantico di certe espressioni. Se invece di voler “aumentare le tasse”, il governante-filosofo dice di voler “cambiare le tasse”, poi chi deve pagare le tasse “cambiate”, magari, si arrabbia…

Ma veniamo al problema del “cuneo fiscale”. Il governante-filosofo dice che, per render più competitivo il paese, bisogna ridurre il costo del lavoro, perciò gli oneri sociali che vi gravano. Bene, siam d’accordo. Ma per ridurli il governante-filosofo spiega che bisogna tassare di più qualcosa d’altro. Magari la sera prima ha letto un libro di filosofia finanziaria e così decide di tassar le rendite finanziarie, o fare patrimoniali o prelevare dalle pensioni d’oro, argento e mirra. Vediamo di dare il famoso contributo settimanale

L’Italia è un paese di imprese sane, di imprenditori seri. Ma sono imprese piccole per competere nel mercato globale. Devono poter crescere con investimenti, mantenendo i valori della imprenditorialità. Per render attraente investire in dette imprese, in Italia, si deve accrescere la possibilità che detto investimento dia un ritorno, un reddito adeguato. Per dare questa sicurezza si deve, anche, ridurre la fiscalità delle imprese e gli oneri sociali che gravano sul costo del lavoro (cuneo fiscale). Anche, ho detto. Il filosofo al governo ha annunciato di “cambiare” la tassazione del lavoro, o cuneo fiscale, diminuendola, ma aumentando la tassazione delle rendite finanziarie. Cioè sposta le tasse. Ma questa non è economia, è politica. Non è decisione di politica industriale, è decisione di politica politica. Bene, affermiamo che il cuneo fiscale si deve riuscire a risolvere senza “cambiare le tasse”, senza trasferirle danneggiando con questa manovra altri meccanismi del sofisticato sistema economico (che il filosofo non conosce), ma soprattutto senza MAI PIU’ aumentare alcuna tassa. Anzi, si deve ridurre il cuneo fiscale riducendo con coraggio la fiscalità per le imprese, senza trasferirla ad altre tassazioni.

Perchè appena si riduce il cuneo fiscale l’economia riparte, a brevissimo, perchè diventa competitiva (lo sa il filosofo che le imprese che operano sul mercato domestico lavorano al 60-70% di capacità pruduttiva?), vende, esporta, guadagna (sia che lavori sul mercato domestico che all’export). Le imprese che hanno progetti veri di crescita ricevono capitali e investono, le banche finanziano, le imprese crescono, assumono, fan profitti, pagano le tasse. È la crescita economica che assorbe il cuneo fiscale, non altre tasse da altre parti. Meno tasse = più crescita. Meno costo del lavoro = più competitività, più investimenti, più impiego, più crescita e profitti tassabili.

Certo, si può prevedere una certa discrasia temporale. Che il governante-filosofo vada a Bruxelles a spiegarla ed ottenere approvazione. Così sarà utile. Per esser certo di essermi spiegato, lo ripeto: il ministro dell’industria (in accordo con Confindustria, Sindacati…) deve imporre come norma di governo la riduzione del cuneo fiscale dal 40% al 30-20%, diminuendo i contributi a carico delle imprese, senza toccare il welfare (se non negli sprechi). È evidente che ciò va fatto per le imprese che devono poter crescere perche hanno progetti e capacità di crescita e traino dell’economia. Confindustria lo sa bene quali sono i settori e i caratteri. Senza questa valutazione la riduzione del cuneo fiscale diventa solo indiscriminata riduzione costi, ma non diventa vero sviluppo economico. Se poi è stato finanziato dal trasferimento su tassazione rendite finanziarie, diventa penalizzazione di risparmio e probabile minori consumi. Senza alcun risultato. Se non si sa spiegarlo a Bruxelles, si fallirà ancora una volta! Questa è la vera riforma del lavoro che i sindacati sosterranno sicuramente, aiutando la creazione, anziché la protezione, di posti di lavoro. Così riporteremo in Italia il lavoro esportato all’estero. Così si fa economia industriale e non filosofia politica.

Qui l’originale

Tags:
economiapolitica

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
THERESA GIUNI
Unione Cristiani Cattolici Razionali
Giuni Russo è giunta fino a Cristo per mano d...
3
GETAFE
Dolors Massot
Due sorelle giovanissime diventano suore contemporaneamente a Mad...
4
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
5
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
6
Gelsomino Del Guercio
La Madonna nera è troppo sfarzosa: il parroco la “spoglia”. Ed è ...
7
Paola Belletti
Tre suicidi tra i giovanissimi il 1°giorno di scuola
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni