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Identità sessuale e gender: un fatto culturale o naturale?

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Emanuele D'Onofrio - Aleteia - pubblicato il 05/02/14

A marzo studiosi e religiosi si incontrano a Bologna per discutere della questione del genere nelle sue diverse implicazioni

La questione del “genere” si è imposta ormai all’attenzione dei media e degli individui. Negli ultimi decenni si è verificata un’accelerazione del costume che ha mutato la nostra percezione, nel quotidiano, dell’identità dell’essere umano. Tutto questo è accaduto senza che ce ne accorgessimo. Soprattutto, senza che avessimo il tempo di imparare a nuotare in una realtà sociale sempre più fluida e vorticosa, che inghiotte principi e valori di riferimento a cui ci siamo rifatti per secoli. Oggi il mondo cattolico intende affrontare la questione del genere in modo diretto e approfondito, per offrire il proprio contributo a riattivare la bussola che ci aiuti ad orientarci nel nostro cammino di persone tra le persone. Sabato 29 marzo sociologi, antropologi, giuristi ed altri accademici si incontreranno a Bologna in un seminario dal titolo “Natura e cultura nella questione del ‘Genere”, organizzato dal Progetto Culturale della CEI in collaborazione con l’Istituto Veritas Splendor e con la Fondazione IPSSER.

Aleteia ha intervistato monsignor Fiorenzo Facchini, antropologo presso l’Università di Bologna, che si è occupato di coordinare la preparazione dell’evento, e il prof. Carlo Cardia, docente di Diritto ecclesiastico presso l’Università di Roma Tre, che interverrà nel corso del seminario con una relazione sul tema “Genitorialità e diritti del minore”.

Quali sono i motivi portanti che hanno condotto a concepire questo seminario?

Facchini: L’idea è quella di riflettere sulla questione del “genere”, che è molto presente nella cultura di oggi, inquadrandola ed affrontandola in un corretto rapporto tra natura e cultura. Mi sembra infatti che questo rapporto non sia tenuto adeguatamente presente. L’uomo non può essere ridotto puramente a “cultura”, come spesso si sostiene, perché tutto viene riportato alle scelte della persona. La questione antropologica non si può affrontare unicamente nella dimensione culturale, così come non si può affrontarla soltanto in quella biologica: il riduzionismo non rappresenta il modo corretto di affrontare la questione. In questo quadro di rapporto tra natura e cultura, allora, vogliamo capire come può essere affrontato il tema della differenza sessuale e di ciò che essa può comportare sul piano dell’identità della persona, che ha anche un suo ritmo di sviluppo. Un conto, infatti, è l’adulto che si pone il problema della sua identità, un conto è lo sviluppo dell’identità nell’età evolutiva: quand’è che una persona deve compiere la sua scelta? A 10 anni? A 15 anni? A 18 anni? A 30 anni? C’è molta confusione a questo riguardo, ed il seminario propone un tentativo di riflettere su queste cose.

La questione del genere ha guadagnato sempre più rilevanza per il mondo cattolico. Secondo lei per quali ragioni?

Facchini: Direi che questa aumentata rilevanza nel mondo cattolico è stata la reazione all’enfasi che è stata data a questo tema nel mondo laico. Negli ultimi decenni si è accentuato questo interesse: prima con la questione del femminismo, poi questa del genere. È in relazione a questo che il mondo cattolico si è posto il problema, perché in realtà è in gioco l’identità della persona, dell’uomo, che include appunto la differenza sessuale. Non è che si possa dire, tuttavia, che non c’è mai stata attenzione tra i cattolici a questi temi: quello dell’omosessualità è sempre stato ben presente nella dottrina e nella morale cattolica, non è venuto fuori adesso. Oggi, in una visione dell’uomo che vorrebbe costruire una sua identità a prescindere dalla base biologica, il tema del giudizio morale di certi comportamenti viene fuori, emerge. Per esempio, una cosa che mi sembra non corretta è di fare delle categorie circa le questioni del genere. Non ha senso fare categorie, perché esistono gli individui con i loro problemi, con le loro diversità, e non sono facilmente catalogabili o sovrapponibili.

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Tags:
ideologia gendersessualità
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