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In cosa consiste la benedizione di Dio?

©ALESSIA GIULIANI/CPP
Children hold figurines of Baby Jesus as Pope Francis leads the Sunday Angelus prayer in Saint Peter's Square at the Vatican

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December 15, 2013 : Pope Francis waves as he leads the Sunday Angelus prayer in Saint Peter's Square at the Vatican Signature: ©ALESSIA GIULIANI/CPP
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Non di rado confondiamo la benedizione con il successo o l’assenza di difficoltà

Il Dio della nostra fede, proclamato da Gesù Cristo, è il Dio dell'Alleanza e della promessa. Ha assicurato che colmerà di benedizioni tutti coloro che lo amano. “Benedetto l'uomo che confida nel Signore”, dice il profeta. “Venite, benedetti dal Padre mio”, ci dice poi Gesù.

Di fronte a questa promessa di benedizione che ci viene ripetuta nella Bibbia, cosa possiamo comprendere?

Non di rado confondiamo la benedizione con il successo o l'assenza di difficoltà. La domanda che ci poniamo maggiormente è perché ci si presentano dei problemi se amiamo il Signore, lottiamo per percorrere le sue vie e preghiamo insistentemente giorno e notte.

Esiste un movimento religioso che ci ha fatto credere che a chi ama Dio e compie la sua volontà non può accadere nulla di male. In genere si abusa della Parola di Dio e si utilizzano frasi come “il Sangue di Cristo ha potere” o “mi copro del Sangue del Signore” per pensare che in modo magico questo sigillo ci proteggerà da tutto ciò a cui l'essere umano si vede normalmente sottoposto. Se mal utilizzata, la Sacra Scrittura può essere profondamente manipolatrice e farci credere cose che non vuole dirci, come cercare protezione con il libro sacro aperto al Salmo 91 nel salotto di casa.

Benedizione e successo non sono parenti. Se dovessimo identificare i due termini, allora dovremmo concludere che Gesù non è stato un benedetto da Dio perché la sua opera è stata un apparente insuccesso agli occhi del mondo. Anche quelli che amano Dio si ammalano, hanno difficoltà e muoiono, ma non per questo affermiamo che non sono benedetti dal Signore.

La benedizione deve essere intesa piuttosto come l'accompagnamento che Dio opera perché, tra le tormente, la barca della nostra vita giunga a un porto sicuro. È la certezza che anche se il cammino può essere tortuoso e pieno di ostacoli, anche così chiunque ama Dio e compie i suoi comandamenti avrà una buona fine (cfr. Salmo 1). Dio non promette che il processo sarà esente da difficoltà e dolori, ma che il risultato finale farà sì che la sua gloria si manifesti e serva per il bene dell'uomo.

Non possiamo pensare che l'amore per Dio sia un amuleto che ci protegge contro tutto. Lo stesso spirito del male ha voluto ingannare Gesù con la Sacra Scrittura quando gli ha citato testualmente quel versetto del Salmo 91 in cui si dice che “Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie” e lo ha invitato a gettarsi dal tempio sapendo che se lo avesse fatto si sarebbe schiantato al suolo morendo istantaneamente. Dio benedice quanti lo amano, custodisce i loro passi, ma non evita che ci siano difficoltà nella vita. Se fosse così, sarebbe facile usare il suo nome e il suo potere abusivamente come il Maligno ha invitato Cristo a fare.

La benedizione di Dio non è vincere la lotteria né vederci liberati dalle battaglie; la benedizione di Dio è sapere con certezza che, qualsiasi cosa accada, Egli sarà sempre lì per rafforzarci, per non lasciarci mai soli, perché la nostra vita non naufraghi nella tempesta. La benedizione di Dio è scoprire che Cristo viaggia con noi sulla stessa barca, e anche se può sembrare che dorma veglia sul nostro benessere e ci incoraggia perché non sentiamo la tentazione di gettarci in acqua ogni volta che la nostra esistenza viene scossa.

La benedizione è la sicurezza che Dio non se ne andrà correndo lasciandoci soli quando ci vedremo avvolti dal pericolo. Può essere che la benedizione non possa deviare una pallottola che ci hanno sparato contro, ma è capace di farci comprendere, nel dolore, che chi ci ha sparato merita il nostro amore e il nostro perdono. La benedizione può non allungarci la vita, ma ci insegna a viverla meglio.

La benedizione, insomma, non è magia che evita le cose, ma amore che ci rende capaci di essere migliori figli di Dio e fratelli tra di noi.

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