Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 04 Dicembre |
San Giovanni Damasceno
home iconChiesa
line break icon

Educare attraverso i riti

© DR

Dimensione Speranza - pubblicato il 17/12/13

L'omelia mistagogica si chiama catechesi perché deve "far risuonare" nella memoria il battesimo e l'eucaristia che sono stati celebrati a Pasqua.

di Enrico Mazza*

Come noi, anche i Padri della Chiesa hanno sempre spiegato la liturgia. La differenza sta nella teologia adoperata per questa spiegazione. Essi usavano il loro metodo, la tipologia biblica, e lo applicavano ai riti. Oggi la mistagogia è stata recuperata, ma bisogna conoscerne il metodo…

Mistagogia significa "azione liturgica". Quando Cirillo compone queste omelie, le chiama Catechesi mistagogiche, ossia: catechesi che hanno per oggetto la celebrazione dei misteri, e cioè la celebrazione della liturgia. La mistagogia si celebra dopo che sono stati celebrati i sacramenti, e l’omelia mistagogica si chiama catechesi perché deve "far risuonare" (questo è il significato del termine) nella memoria il battesimo e l’eucaristia che sono stati celebrati a Pasqua.

L’origine è a Gerusalemme

Nella seconda metà del quarto secolo nacque un particolare modo di fare il commento ai riti del battesimo (con il suo catecumenato e le sue unzioni) e l’eucaristia. È stato Cirillo (313/315-18 marzo 387), vescovo di Gerusalemme, che ha creato il modello delle catechesi mistagogiche, al quale altri Padri della Chiesa si sono poi ispirati. Per capirle, bisogna collocare queste omelie all’interno della pastorale di Cirillo. Egli sfruttò il fatto che a Gerusalemme erano avvenuti molti degli avvenimenti della vita del Signore. Quindi la sua pastorale e liturgia erano itineranti, come diremmo oggi, o stazionali, e consistevano nell’accompagnare i fedeli nel luogo dove erano accaduti gli avvenimenti riportati dal testo biblico letto in quella circostanza. Qui si leggeva il testo e lo si commentava. Proprio per questo l’omelia era di grande efficacia. A Cirillo si sono rifatte le mistagogie di Ambrogio, Teodoro di Mopsuestia, Giovanni Crisostomo, ossia le grandi mistagogie del quarto secolo, se pure con i dovuti adattamenti. Ma per comprendere la mistagogia, bisogna rifarsi a Cirillo.

Tempo e luogo

Per Cirillo l’anno liturgico è il luogo in cui viene organizzata la pastorale: qui tutto ha la sua collocazione, anche la mistagogia. Il battesimo si teneva nella veglia pasquale, cui seguiva l’eucaristia di Pasqua. Nella settimana di Pasqua, che va dal lunedì alla domenica in Albis, si teneva la mistagogia che, quindi, è da concepire come un vero periodo dell’anno liturgico. I neofiti veniva no poi condotti nella grotta che stava sotto la basilica della risurrezione (Anastasis) e che era la tomba di Cristo. Quella tomba aveva "visto" la risurrezione di Cristo e, quindi, era quello il luogo ideale per parlare della risurrezione ai neofiti.

La catechesi mistagogica è un rito

Per noi che le leggiamo oggi le catechesi mistagogiche sono solo delle omelie ma, alla loro origine, con Cirillo di Gerusalemme, erano un rito vero e proprio che faceva parte dell’anno liturgico. Erano un rito perché, a tutti gli effetti, erano una liturgia della Parola. I testimoni sono la pellegrina Egeria e il Lezionario armeno di Gerusalemme e, mettendo assieme le due testimonianze, possiamo ricostruire il rito.

Nella grotta sotto la basilica i neofiti erano davanti al luogo stesso ove Gesù era risorto. Qui venivano letti dei testi biblici e, successivamente, Cirillo faceva il commento. L’omelia aveva per oggetto il testo biblico. Ma, nello stesso tempo, aveva per oggetto anche i riti liturgici che dovevano essere commentati. Per noi non è facile capire questo procedimento che talvolta, per riuscire, aveva bisogno di utilizzare l’allegoria, e questa figura retorica oggi è particolarmente difficile da gestire. La fortuna di questo metodo era che, commentando il testo biblico, si commentava anche la liturgia. Un’omelia sulla liturgia, dunque, era sempre biblica e necessariamente biblica.

  • 1
  • 2
Tags:
battesimocatechismosacramenti
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
POPE FRANCIS ON CHRISTMAS
Giovanni Marcotullio
Non esiste alcuna “Messa di Mezzanotte”... sì...
FATHER JOHN FIELDS
John Burger
Muore sacerdote che si era offerto volontario...
MARIA DEL MAR
Rodrigo Houdin
È stata abbandonata in una discarica, ma ha c...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CHARLES
Anna Ashkova
La preghiera del Beato Charles de Foucauld da...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni