Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 03 Dicembre |
San Francesco Saverio
home iconChiesa
line break icon

I cattolici di Mosca attendono con speranza l'incontro Francesco-Kirill

@DR

ZENIT - pubblicato il 11/12/13

Secondo l'arcivescovo metropolita Paolo Pezzi, gli ortodossi russi guardano con attenzione e favore al "cristocentrismo" di papa Bergoglio

di Luca Marcolivio

La comunità cattolica di Mosca e il suo arcivescovo guardano con grande attenzione e speranza agli sviluppi ecumenici che si stanno prospettando sotto il pontificato di papa Francesco.

Monsignor Paolo Pezzi, 53 anni, romagnolo, è a capo della principale diocesi metropolita russa, dal settembre 2007, dopo una lunga esperienza missionaria nel paese.

Membro della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo, fondata da un gruppo di figli spirituali di don Luigi Giussani, monsignor Pezzi ha all’attivo una tesi di dottorato alla Pontificia Università Lateranense sui cattolici in Siberia.

Tutto il suo sforzo pastorale – così come per una parte consistente di laici e sacerdoti formati nell’ambito di Comunione e Liberazione – è dunque indirizzato all’Europa slava e post-comunista.

Interpellato da ZENIT sui cambiamenti che interessano quest’area del Vecchio Continente, il presule ha espresso la propria fiducia in un luminoso prosieguo del dialogo catto-ortodosso, sottolineando anche la necessità di non indulgere in letture strumentali o ideologiche degli eventi attuali.

Benedetto XVI ha compiuto notevoli passi avanti nel riavvicinamento alle chiese ortodosse, in particolare quella russa. Cosa cambia in questo ambito ecumenico con il pontificato di papa Francesco?

Monsignor Paolo Pezzi: Mi pare che il pontificato di Francesco continui sulla scia del cammino fatto da Benedetto XVI. In particolare vedo la Chiesa Ortodossa Russa attenta alle sottolineature di papa Francesco soprattutto nell’ambito dell’attenzione al popolo di Dio nella sua interezza, di centratura sull'annuncio e incontro con Cristo, e di cura pastorale dei più poveri.

Ci sono, a suo avviso, buone possibilità che il Santo Padre incontri il patriarca Kirill? Cosa comporterebbe un evento del genere?

Monsignor Paolo Pezzi: Da più parti si sottolinea non più solo l'opportunità di un tale incontro, ma il desiderio e l'aspettativa. Non possiamo che auspicare un futuro incontro che darebbe maggiore intensità all'umile, ma certo annuncio di Cristo come testimonianza per il mondo.

Nel frattempo papa Francesco ha incontrato il presidente russo Putin. Sulla scorta di un'auspicabile riconciliazione religiosa, si potrà arrivare ad un'alleanza politica tra Russia ed Unione Europea? Potrebbe un simile connubio salvare l'Europa dalla totale decadenza morale?

Monsignor Paolo Pezzi: Non sono un politico, ma penso vadano distinti l'ambito politico e quello religioso. Occorre dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Forse andrebbe compreso ciò che è di Dio. E, così, penso ci sarebbe un incremento positivo per tutti.

Si parla molto – a volte senza troppa cognizione di causa – della conversione della Russia come un adempimento della profezia di Fatima. Riguardo alla Russia, cosa disse realmente Maria in quelle apparizioni? Come va interpretata quella profezia?

Monsignor Paolo Pezzi: La conversione è a Cristo, non a una forma, o a una idea. Oggi questa conversione riguarda tutti.

Dopo l'esito del referendum costituzionale sulla famiglia in Croazia, è ormai evidente che i paesi dell'Europa ex comunista (pensiamo anche, oltre alla Russia, a Ungheria, Polonia, Lituania) si stanno ponendo come baluardo nella difesa della cristianità, al contrario di quanto avviene nella decadente Europa occidentale. La persecuzione comunista ha fortificato la tempra cristiana di questi popoli?

Monsignor Paolo Pezzi: Se stiamo a quanto diceva Tertulliano, "il sangue dei martiri" dà più vigore alla testimonianza. Oggi abbiamo bisogno della testimonianza di Cristo, che Cristo risponde al cuore dell’uomo, alle sue esigenze più profonde dentro il tessuto sociale dei popoli.

Tags:
ecumenismopapa francescopatriarca kirill
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
POPE FRANCIS ON CHRISTMAS
Giovanni Marcotullio
Non esiste alcuna “Messa di Mezzanotte”... sì...
FATHER JOHN FIELDS
John Burger
Muore sacerdote che si era offerto volontario...
MESSA NATALE
Gelsomino Del Guercio
Messa di Natale in sicurezza, i vescovi itali...
Silvia Lucchetti
Remo Girone e la fede ritrovata dopo la malat...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
PIAZZA SPAGNA
Gelsomino Del Guercio
Papa Francesco sceglie la prudenza, niente pi...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni