Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 26 Novembre |
Santa Caterina d'Alessandria
home iconStile di vita
line break icon

I gioielli sono compatibili con la povertà evangelica?

© GREGORIO BORGIA / POOL / AFP

Patricia Navas - Aleteia Team - pubblicato il 21/10/13

Intervista all'orefice che ha realizzato l'anello di papa Francesco

L’anello d’argento di papa Francesco è “l’espressione minima”: risulterebbe difficile creare un anello più semplice, ha dichiarato l’orafo di Barcellona che lo ha realizzato, Manel Capdevila, in questa intervista concessa ad Aleteia in cui condivide la sua visione sull’oreficeria, un’arte e non un’espressione di ostentazione.

I gioielli sono compatibili con la povertà evangelica?

Manel Capdevila: In base al nostro modo di intendere l’oreficeria, non come qualcosa da ostentare né come un valore materiale, ma come una cosa simbolica, artistica e creativa, sì. I simboli e l’arte sono assai collegati all’elemento spirituale. Questa è la mia percezione, ovviamente, ma è un dibattito senza fine, ci sono opinioni per tutto.

Ci sono limiti in ogni cosa. Se i gioielli vengono concepiti come una ricchezza materiale – c’è gente che li vede in questo modo e molte volte è effettivamente così –, questo si scontra frontalmente con la povertà, ma se si concepiscono come creazione, come pezzi artistici depositari di simboli, possono al contrario trasmettere e aiutare ad arricchire le persone.

Sia dentro che fuori la Chiesa ci sono opinioni diverse. Noi, anche se sembra una contraddizione, elaboriamo i nostri pezzi dal punto di vista creativo.

Potremmo realizzare quadri o sculture, che in genere sono già concepiti come forme d’arte, ma quando si tratta di oreficeria non si ha la stessa opinione, e noi siamo contrari a questo pregiudizio: il fatto di lavorare con alcune tecniche particolari non deve implicare l’inclusione o l’esclusione dall’ambito artistico. Un dipinto può essere un bene di lusso oppure un’opera artistica.

Ci spieghi la storia dell’anello del papa. Com’è nato questo incarico e com’è stato ricoprirlo?

Manel Capdevila: All’origine di tutto c’è stato un cardinale di Roma con cui abbiamo rapporti da molti anni e con il quale c’è stato un lavoro congiunto di vari pezzi. Egli conosceva il papa prima che venisse eletto, e dopo la sua elezione ci ha chiesto se potevamo realizzare un anello. È un incarico che ci ha riempito di gioia.

Abbiamo parlato di come realizzarlo e ci hanno chiesto alcuni requisiti: che avesse base esagonale e una croce, che fosse d’argento e fosse un pezzo di semplice concezione, facile da indossare.

Abbiamo elaborato una serie di proposte e disegni, li abbiamo presentati, ci siamo scambiati le idee e abbiamo modificato le cose fino a giungere a una proposta concreta, l’abbiamo realizzata e e quindi consegnata l’estate scorsa.

Non abbiamo avuto contatti diretti con il papa, ma il cardinale ci ha detto che è rimasto soddisfatto.

È un anello particolarmente “povero”?

Manel Capdevila: Sì, a mio avviso è l’espressione minima. È difficile realizzare un anello più semplice. Elaborare un pezzo che abbia la propria personalità, la propria forza – anche questo è importante, cercare di trovare volumi e forme adatte affinché sia elegante, moderno… non è poco quello che siamo riusciti a fare!

Per noi è una soddisfazione. Noi siamo piccoli, ma tutti i clienti hanno la stessa importanza. Cerchiamo di far sì che tutti i pezzi abbiano un carattere, una forza. Il papa è una persona famosa, tutti lo conoscono e suscita grande gioia, ma lo sforzo che abbiamo dedicato a questo lavoro è simile a quello che impieghiamo per gli altri pezzi.

Come nasce la sua dedizione per l’oreficeria religiosa?

Manel Capdevila: Esistiamo da più di 100 anni, da quando il mio bisnonno ha iniziato a lavorare nel campo della gioielleria e dell’oreficeria.

In questo periodo abbiamo realizzato molti lavori, sia per l’ambito civile che per quello religioso. Prima realizzavamo più pezzi di oreficeria religiosa, ormai non se ne producono tanti…

  • 1
  • 2
Tags:
poverta evangelica
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Paola Belletti
Lucia Lombardo, dall'esoterismo alla fede in ...
COUPLE
Juan Ávila Estrada
Matrimonio: voglio amare il mio coniuge, ma n...
WSZYSTKICH ŚWIĘTYCH
Gelsomino Del Guercio
8 modi per aiutare e liberare le anime del Pu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
WOJTYLA
Teologia del corpo and more
La vera rivoluzione sessuale fu quella del ve...
KONTEMPLACJA
Mercedes Honrubia García de la Noceda
Accetto la separazione con speranza, per amor...
Gelsomino Del Guercio
Il Papa donò un rosario a Maradona. E lui dis...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni