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Dodici “colonne” per la Chiesa

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Il libro “Tenacemente donne” racconta storie di donne appassionate per la vita e la propria fede

Dodici donne che hanno dimostrato una "fede limpida" compiendo "cose eccezionali ma che loro considerano normali": sono quelle cui danno voce nel libro "Tenacemente donne" (Edizioni Paoline) le giornaliste Alessandra Buzzetti (Tg5) e Cristiana Caricato (Tv2000). C’è Cristina, operaia con 3 figli e un marito senza lavoro, che manda avanti la famiglia con 800 euro al mese, cercando sempre di condividere il poco che ha, e c’è Costanza Miriano, mamma di quattro bambini, giornalista Rai e scrittrice di successo e anche Nazreen, 56 anni, pakistana, suora delle Sisters of Loretto, che si batte per il rispetto dei diritti primari delle donne: ogni storia, dai palcoscenici del mondo o nel nascondimento della vita quotidiana, racconta "quell’amore senza ritorno, tutto femminile, capace di far fiorire anche gli angoli più bui e deserti del mondo", come sottolinea una delle autrici, Cristiana Caricato.

Da dove viene l’idea di questo libro?

Caricato: Da due input diversi e da una consapevolezza di fondo che insieme hanno stimolato la mia riflessione, condivisa poi con Alessandra Buzzetti. Il primo input è stata la storia di Chiara Corbella – che è l’unica donna non vivente di cui parliamo nel libro – morta a 28 anni per un cancro che ha aspettato a curare perchè era in attesa del terzo figlio. La sua testimonianza mi ha colpito molto perchè mi ha fatto pensare che donne che vivono così la loro fede sono capaci non solo di convertire le persone come ha fatto lei, ma di cambiare la Chiesa tutta e la percezione che si ha della Chiesa. L’altro input è venuto da una catechesi di Benedetto XVI sulla santità "nascosta", nota solo a Dio e più diffusa di quanto crediamo. E in effetti è vero che spesso abbiamo accanto persone che vivono la loro fede con tenacia e limpidezza ma non ce ne accorgiamo perchè siamo accecati da quanto di macroscopico accade nella storia.

E qual è la consapevolezza di fondo?

Caricato: La consapevolezza, confermata anche da Papa Francesco, è che nella Chiesa c’è una generale sottovalutazione del ruolo della donna. Tutto quanto è accoglienza, calore, disponibilità, servizio in genere ha un’origine femminile e si esprime attraverso l’amore coniugale, materno, amicale. La fecondità della donna non è solo biologica ma genera alla fede trasmettendo amore. Le tante storie semplici di persone che fanno acrobazie per tenere unita la famiglia o che si dedicano ogni giorno per ore all’assistenza dei bisogni più elementari dei figli disabili gravissimi come Marcella dell’Associazione Giovanni XXIII, un’altra delle testimonianze del libro, lo rende evidente. Ma se la donna "è la colonna dell’edificio Chiesa", è però una colonna ignorata. Il nostro non vuole essere un libro che avanza delle rivendicazioni nè si colora di femminismo "cattolico", ma intende dare evidenza ai fatti.

Senza trarre conclusioni?

Caricato: Le conclusioni le hanno tirate, in realtà, Maria Voce, la presidente del Movimento dei Focolari che ha firmato la prefazione e il cardinale Georges Marie Martin Cottier, teologo emerito della Casa pontificia, che ha scritto al postfazione: Chiesa è femminile, ma si vede sempre una Chiesa al maschile. Sarà perchè alle donne non interessa quasi mai il potere e si esprimono nel servizio, però, come Maria, sono non solo operative ma anche contemplative e Maria gode di supremazia rispetto agli apostoli.

A proposito di apostoli, avete scelto 12 storie per richiamare i 12 apostoli?

Caricato: L’idea è quella, con l’obiettivo di evidenziare il ruolo delle donne nella Chiesa. E’ un libro tutto al femminile, con due autrici, una casa editrice al femminile – le Paoline -, è dedicato anche a due donne, le nostre mamme che ci hanno educato alla fede. Poi mescola mondi e provenienze diverse, perchè le storie appartengono a continenti e Paesi differenti e perchè le donne coinvolte sono espressione di segmenti diversi della Chiesa: Focolarini, Comunione e liberazione, Opus Dei, Comunità Giovanni XXIII, una suora trappista. Ma non è stato fatto con una suddivisione a tavolino, per ragioni di rappresentanza: abbiamo scelto d’istinto storie piene di passione per la vita e per la propria fede. Il segno, in fondo, che le donne sono capaci di costruire insieme nonostante le differenze.

E’ vero che ne avete parlato con Papa Francesco?

Caricato: Abbiamo avuto modo di presentargli il libro e ci ha detto che il tema gli sta molto a cuore perchè si fa ancora poco al riguardo. Ci ha congedato affermando: "Dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo…".
 

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