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Sbarcano i profughi siriani a Siracusa, il Papa telefona “prego per voi”

© DR
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Don Maurizio Novello racconta della telefonata (mancata) col Santo Padre e del suo interesse per i rifugiati provenienti dalla Siria

Don Maurizio Novello è restio a raccontare, anche al settimanale Tempi, il suo impegno con i profughi siriani sbarcati nel siracusano e di cui si è occupato fin da subito con grande dedizione. Non cerca l'attenzione dei media, cerca semmai preghiera e solidarietà per chi soffre a causa della guerra, dei sopprusi e della violenza nel proprio paese. Ne ha parlato con il Papa, o meglio ha deciso di scrivere alla Santa Sede raccontando le storie di “ordinaria follia” – per così dire – che vengono dal Medio Oriente e dalla Siria in particolare. Il Papa è rimasto molto toccato dal racconto di Don Maurizio e l'ha cercato al telefono senza successo: “ero in ritiro spirituale” dice Don Maurizio. Il Papa – come sua abitudine –  non si è dato per vinto e ha riprovato e sebbene i due non si siano sentiti direttamente, Bergoglio ha fatto sapere che è vicino ai profughi e prega per loro e per il lavoro di Don Maurizio. “Ogni giorno nelle città vicine arrivano nuovi barconi – spiega il parroco di San Giovanni Battista di Avola – , pensi che solo ieri a Siracusa ne sono approdati tre, con a bordo 199 persone. Il 2 settembre una di queste barche è arrivata proprio qui ad Avola, per cui sono accorso subito. Ho incontrato 186 persone, tutti musulmani provenienti dalla Siria, sfuggiti dopo l’attacco con il gas chimico.Si sono avventurati in mare e hanno affrontato un viaggio di dieci giorni. Noi abbiamo subito provveduto ad accoglierli con vestiti, cibo, farmaci, li abbiamo fatti visitare dai medici, poi sono stati trasferiti nei centri di accoglienza di Siracusa e Priolo. Sono tornato a trovarli questa settimana, mi hanno detto che si sentono accolti e al sicuro rispetto alla paura che vivevano in Siria: sono andato a trovarli dopo la giornata di digiuno voluta dal Papa, e loro erano felici che il Santo Padre avesse chiesto di pregare per la pace nel loro paese”. E' molto riservato sugli eventuali messaggi che Bergoglio può aver rivolto a lui o ai profughi, ma non esita a ringraziare la popolazione locale : “Qui le persone stanno facendo davvero il possibile per accogliere i migranti come fratelli” e chiede aiuto al Governo perché i centri di accoglienza sono tutti pieni.

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