Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 27 Luglio |
San Pantaleone
home iconChiesa
line break icon

Per quelli che…”il papa sta esagerando”

ANDREAS SOLARO

Fabio Colagrande - Vinonuovo.it - pubblicato il 29/07/13

Un risposta all'editorialista del Corriere della Sera, Piero Ostellino, e agli “orfani” di una loro idea personale di Chiesa e di papa

Molto spesso, nell'ambito dell'informazione cattolica, ci sono degli avvenimenti, delle affermazioni, dei fatti che – pur risultando esplicitamente provocatori nei confronti dell'istituzione ecclesiale – vengono apertamente ignorati. La strategia è di solito quella di non dare visibilità a chi si è reso colpevole di tale atto, ritenuto offensivo. Ma, nella maggior parte dei casi, questa reazione sussiegosa e distaccata, ha, in ambito comunicativo, un effetto nullo, se non nocivo. Dimostra solo sordità o incapacità di replicare.

Questa verbosa premessa solo per giustificare alcune mie righe dedicate al breve, ma ficcante, editorialino, partorito ieri sul glorioso Corrierone della Sera, dal noto collega Piero Ostellino. Un vero acrobatico triplo tuffo carpiato in cui, l'editorialista, pare solamente criticare il Papa, ma in fondo poi rinfaccia alla Chiesa di essere attaccata al potere.

Ostellino si concentra, originalmente, sull'immagine di Papa Francesco che sale la scaletta dell'aereo che sta per condurlo tra le nuvole verso Rio de Janeiro, portando con sé – ahinoi – una valigetta di pelle nera. Fotografia che ha fatto il giro del globo perché la stampa mondiale, a corto di argomenti, l'ha strumentalizzata ad arte come nuova prova della svolta pauperistica inflitta da Papa Bergoglio alle aristocratiche abitudini vaticane. E già qui ci viene da ridere. Nonostante sia stato chiarito che in quella borsa c'erano solo gli appunti di lavoro e i discorsi che il Papa voleva rileggersi all'inizio del suo viaggio internazionale, il frangente è stato ingigantito mediaticamente a dismisura. C'è chi ha immaginato il maggiordomo papale umiliato da questo gesto autoritario del Pontefice, che gli ha sottratto il suo umile ma dignitoso lavoro di portaborse. C'è chi l'ha accostato agli altri simboli, altrettanto forzosi, della povertà personale del Papa argentino, come gli scarponi e la croce di ferro (che poi invece è d'argento).

Ma che su queste montature mediatiche se ne costruisca un'altra, sostenendo – come fa l'abile Ostellino – che il Papa con la valigia "è un'immagine anomala, logicamente sbagliata e francamente falsa rispetto a ciò che la tradizione vuole che sia un Pontefice" è un gioco di prestigio da applausi. Su un fatto che non c'è – nessuno può attribuire con certezza e serietà a quell'immagine un significato politico e pastorale – si costruisce una dura critica al Papa, e cioè a colui che è già vittima di questa interpretazione riduttiva di un suo gesto. Ma, e qui si prosegue negli effetti speciali, tutto ciò è fatto prendendo le distanze dal dibattito intra-ecclesiale. Sì, perché Ostellino fa cadere il suo ammonimento – "Papa Francesco con le sue sortite sta esagerando" – dall'alto di un sereno distacco, dichiarandosi "liberale" e perciò immune da tentazioni di nostalgia della Chiesa che fu.

Il suo intervento entra comunque di buon diritto nella schiera delle esibizioni dei cosiddetti 'Pompieri pontefici' – così li ha definiti Simone Sereni su questo blog – ma va archiviato nella sottocategoria degli 'orfani'. Coloro cioè che – rimpiangendo una loro idea personale di chiesa e di papa che non trovano più – bollano di populismo e demagogia gli atti e le parole di Papa Francesco, fingendo di non cogliere la profondità teologica dei suoi discorsi e la spontaneità evangelica dei suoi gesti. Quelli che, storditi dall'indiscutibile effetto missionario dei suoi primi mesi di pontificato, lo accusano di agire artatamente per attrarre le masse. Scriventi che – proprio per la precisione dei loro ciclici, ripetuti, attacchi – non sembrano una ciurma improvvisata, ma una task-force che risponde a obiettivi politici e culturali ben precisi. Grazie a Dio, però, ho l'impressione che il vento dello Spirito soffi così forte che finirà per disperdere le loro favole.

Tags:
comunicazionepapa francesco
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
3
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontan...
4
MASS
Gelsomino Del Guercio
Niente Green Pass per andare a messa: la precisazione del Governo
5
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
6
don Marcello Stanzione
Fra Modestino da Pietrelcina rivela: Padre Pio ha visto mio padre...
7
SERGIO DE SIMONE
Gelsomino Del Guercio
L’agonia di Sergio, il bambino napoletano che fu sottoposto...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni