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Papa Francesco: alla GMG di Rio nel nome della Vergine di Aparecida

© P Deliss / Godong
Jóvenes peregrinos
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In Brasile incontrerà i giovani di tutto il mondo, senza dimenticare quelli detenuti, tossicodipendenti e quelli che vivono nelle favelas

Nel 1717, quando si seppe che il conte di Assumar, don Pedro di Almeida e del Portogallo, governatore della Provincia di San Paolo e Minas Gerais, si sarebbe fermato nel villaggio di Guaratinguetá durante il suo viaggio, alcuni pescatori furono incaricati di fornire il pesce per il banchetto in onore del conte. Tre pescatori, Domingos Garcia, Filipe Pedroso e João Alves, andarono a pescare nel fiume Paraíba. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto João Alves trovò nella sua rete la statua di una Madonna nera, a cui però mancava la testa. Gettò nuovamente le reti e questa volta tirò su la testa della statua. In seguito i tre pescatori provarono a gettare le reti e queste si riempirono di pesci. Comincia così, come in una fiaba, la devozione alla Immacolata Concezione, la Vergine “Aparecida”  (apparsa) che si diffuse in seguito in tutto il Brasile.  

Al santuario della Vergine Aparecida si recherà in pellegrinaggio il 24 luglio Papa Francesco nel suo primo viaggio internazionale (dal 22 al 29 luglio) in occasione della Giornata mondiale della gioventù di Rio de Janeiro per consacrare alla Madonna l’incontro con i giovani e il suo stesso pontificato. Una visita fortemente voluta dal pontefice – come ha spiegato ai giornalisti il portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi presentando l’itinerario papale per la Gmg di Rio – che ha per questo modificato il programma ereditato dal papa emerito Benedetto XVI. Aparecida è legata per il pontefice argentino non solo alla popolare devozione mariana ma anche a quel documento fondamentale per la Chiesa latino americana, conclusivo dell’incontro del Celam del 2007, la cui redazione fu guidata dall’allora cardinale Bergoglio. “Un documento che – ha sottolineato Lombardi – esprime sue prospettive sulla missionarietà della Chiesa”.

Il pellegrinaggio ad Apparecida non è l’unica novità rispetto al programma ereditato dal predecessore: Papa Francesco ha inserito anche, sempre il 24 luglio, una visita all’ospedale gestito dai francescani a Rio che si occupa dei poveri e dei tossicodipendenti mentre il 25 si recherà in una favela per visitare la comunità di Varginha. “Il Papa – ha raccontato Lombardi – entrerà in una casa per incontrare una famiglia. Poi nel campo da calcio incontrerà i giovani”. Un altro inserimento riguarda l’incontro (domenica 28 luglio) con il Comitato di coordinamento del Celam nel Centro studi di Sumarè dove il pontefice alloggerà durante il suo soggiorno.

Il “triduo” dell’abbraccio con i giovani convenuti a Rio inzierà giovedì 25 luglio con la festa di accoglienza dei giovani sul lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro e proseguirà con la Via Crucis di venerdì 26 e la veglia di sabato 27 nell’immenso Campus Fidei di Guaratiba, capace di accogliere anche due milioni di persone e sormontato da una croce alta 33 metri, come gli anni di Gesù. Sempre qui, domenica 28 luglio, il papa celebrerà la Messa conclusiva della XXVIII Giornata mondiale della gioventù e verrà dato l’annuncio del luogo che ospiterà la prossima.

Non solo folle, però, per Papa Francesco ma anche l’incontro con alcuni giovani detenuti (il 26 luglio) nel palazzo arcivescovile di St. Joaquim a Rio e un pranzo nello stesso palazzo con sei coppie di giovani, una in rappresentanza di ogni continente più una che rappresenta il paese ospitante.

Per gli spostamenti il pontefice non userà la papamobile blindata ma la jeep scoperta – di cui sono stati già spediti in Brasile due esemplari, una bianca e una verde – che ha usato in questi mesi a Roma durante le udienze generali. A proposito delle manifestazioni che hanno agitato il Brasile nelle ultime settimane “non hanno nulla di specifico contro il Papa”, ha commentato Lombardi. Ecco perchè, secondo il portavoce della Santa Sede “dobbiamo avere fiducia sulla gestione ragionevole della situazione. Le autorità vaticane si affidano con fiducia alle autorità locali affinchè tutto si svolga nella maniera più serena”.

Proprio alle autorità e a tutta la classe dirigente del grande Paese latinoamericano il Papa si rivolgerà in maniera specifica nel Teatro municipale di Rio de Janeiro il 27 luglio con il 6° dei 9 discorsi ufficiali (oltre a 2 allocuzioni e 3 omelie) che Francesco pronuncerà nel suo viaggio brasiliano.

In che lingua? Bergoglio parlerà “un pò portoghese e un pò spagnolo” ha ipotizzato Lombardi, così come potranno  esprimersi in spagnolo, portoghese o italiano i 5 giovani estratti a sorte per confessarsi dal Papa.

Papa Francesco è il terzo pontefice a recarsi in Brasile: prima di lui Giovanni Paolo II è stato nel Paese per tre viaggi ufficiali più una tappa nel viaggio vesro l’Argentina mentre Benedetto XVI vi si è recato per un incontro del Celam ad Aparecida.

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