Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Nuovo Governo: Enrico Letta, premier incaricato

© Andreas SOLARO / AFP
Condividi

Giorgio Napolitano punta su un politico del PD della giovane generazione ma con una lunga esperienza

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, eletto il 20 aprile per un secondo mandato, ha affidato l'incarico di formare il nuovo Governo a Enrico Letta, del Pd, che si è detto “sorpreso” per la scelta e non ha nascosto le difficoltà del compito che gli è stato affidato, auspicando che si riesca davvero a formare un esecutivo che ha definito “governo di servizio al Paese”, che si occupi dei problemi più urgenti dell'Italia, come l'emergenza lavoro e il sostegno alle piccole e medie imprese.


Nel discorso che ha pronunciato dopo aver ricevuto l'incarico, Letta ha poi parlato di alcune riforme necessarie, come la diminuzione del numero dei parlamentari e la modifica della legge elettorale e del bicameralismo perfetto, così come della necessità di rimanere ancorati all’Europa, pur chiedendo un cambio di rotta rispetto alla “troppa austerity” (Tempi, 24 aprile).

Letta ha ammesso di sentire sulle spalle “una grande responsabilità” e ha sottolineato la necessità di risposte che ha il Paese soprattutto in “questa situazione inedita e fragile” che “non può continuare”, chiarendo ad ogni modo che il Governo “non nascerà a tutti i costi”, ma solo “se ci saranno le condizioni” (Avvenire, 24 aprile). Il Pdl, del resto, ha già avvertito per bocca del segretario Alfano che non accetterà un “governicchio” “semibalneare”, buono per “tirare a campare” superando l'estate per poi arrivare ad elezioni anticipate a settembre (Famiglia Cristiana, 24 aprile).

47enne pisano, sposato con tre figli, Letta ha una lunga esperienza, essendo stato Ministro dell'Industria nei Governi D'Alema e Amato e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Prodi. A 25 anni è diventato presidente dei Giovani del Partito Popolare europeo. Se scioglierà la riserva annunciando di avere i numeri per formare il Governo diventerà il secondo premier più giovane della storia d'Italia.

Commentando l'incarico a Letta, il presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, monsignor Rino Fisichella, si è detto “molto contento”, auspicando che inizi “veramente un momento d’impegno, di rinnovamento, di responsabilità e soprattutto di corresponsabilità da parte di tutti” (Agenzia Sir, 24 aprile).

Claudio Gentili, direttore della rivista “La Società” della Fondazione Toniolo, ha sottolineato come Letta sia “una personalità di altissimo profilo nazionale e internazionale, che mette insieme una impostazione innovativa nel campo dell’economia, nel campo delle riforme istituzionali, nel campo del miglioramento della macchina pubblica, nel campo dell’attenzione al lavoro, disoccupazione, precariato, e al tempo stesso una visione moderata della politica” (Radio Vaticana, 24 aprile).

A suo avviso, è importante che sia stato scelto un esponente con una tradizione cattolico-democratica, perché “i cattolici, cattolici democratici soprattutto, possono dare un contributo preziosissimo al rilancio dell’Italia” “a partire da una visione che si lega alla Dottrina sociale della Chiesa, ma anche a un’idea moderna della politica: una politica che deve smetterla di essere vittima di incapacità realizzativa, una politica che sappia decidere, perché la democrazia è fatta di decisioni, non è fatta soltanto di conflitti”.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.