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Il cardinal Bergoglio, l’ultimo gesuita

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L’arcivescovo di Buenos Aires difensore della vita e della famiglia

I cardinali gesuiti che fanno attualmente parte del Collegio cardinalizio sono sei, ma solo uno ha potuto partecipare al Conclave, perché quattro hanno superato il limite di età e il quinto, l'indonesiano Julius Darmaatmadja, ha comunicato la propria rinuncia a partecipare per motivi di salute (secondo quanto ha reso noto la congregazione, soffre di una malattia agli occhi).

L'arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, è quindi l'unico cardinale gesuita che potrà eleggere il successore di Benedetto XVI. Mai in un Conclave c'è stata una presenza così bassa di membri di questa congregazione religiosa, perché a quello precedente, nel 2005, ne parteciparono almeno tre: Bergoglio, Darmaatmadja e il defunto Carlo Maria Martini.


Il cardinal Bergoglio, che ha attualmente 77 anni, è di Buenos Aires. I suoi genitori –  Mario, impiegato delle ferrovie, e Regina Sivori, casalinga – erano italiani emigrati in Argentina, ed hanno avuto cinque figli.

Il porporato ha studiato come tecnico chimico, ma poco dopo il diploma è entrato nel seminario di Villa Devoto. L'11 marzo 1958 è passato al noviziato della Compagnia di Gesù. Ha insegnato Letteratura in varie scuole mentre studiava Teologia, e il 13 dicembre 1969 è stato ordinato sacerdote.


All'interno della Compagnia di Gesù è stato provinciale d'Argentina, oltre che rettore del Colegio Máximo de San Miguel e delle sue facoltà di Filosofia e Teologia.


Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires nel 1992, e arcivescovo coadiutore nel 1997. L'anno dopo, assumendo il governo di questa diocesi, è diventato il primo gesuita primate d'Argentina.


Lo stesso papa lo ha creato cardinale nel 2001. Nella Santa Sede fa parte della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, della Congregazione per il Clero e della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Fa anche parte del Pontificio Consiglio per la Famiglia e della Commissione per l'America Latina.

Durante il suo ministero come arcivescovo di Buenos Aires e primate d'Argentina, il cardinale è stato spesso la voce della Chiesa nel Paese, in difesa della vita e della famiglia e a livello di questioni sociali, e in quest’ultimo periodo ha svolto un'intensa opera a favore della nuova evangelizzazione e per implementare le direttrici per l'Anno della Fede.

Il cardinale è un uomo altamente spirituale, ed è molto amato nel suo Paese. Ha esortato gli argentini a “non abituarsi alla povertà” e a “scendere in strada” in difesa della famiglia. Nel settembre dello scorso anno rimproverava i sacerdoti che si rifiutavano di battezzare i figli delle madri single, chiamandoli “gli ipocriti di oggi che hanno clericalizzato la Chiesa, quelli che allontanano il popolo di Dio dalla salvezza”. È un pastore coraggioso e di grande animo, con particolare sensibilità anche nei confronti del popolo ebraico e dei cristiani del Medio Oriente.

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