Aleteia
domenica 25 Ottobre |
Sant'Antonio Maria Claret
Approfondimenti

La famiglia è il primo lavoro dell'uomo

Avvenire - Il Sussidiario - pubblicato il 13/12/12

Famiglia e lavoro sono realtà naturali, e in quanto tali non possono confliggere


Al vaglio dei Consiglio dei Ministri una bozza di decreto legge che prevede una modifica al congedo parentale per i genitori lavoratori. 


Tra lavoro e famiglia dev'esserci non una conciliazione, ma un’integrazione. Il distinguo non è solo linguistico, ma in primo luogo di sostanza. Se il fine fosse cercare la conciliazione tra questi due mondi, significherebbe infatti che le due realtà sono tra loro in conflitto, ma non è così: perché sia il lavoro che la famiglia sono “realtà naturali”, e ogni realtà pienamente umana “non può entrare in conflitto con un’altra realtà pienamente umana”, visto che “l’uomo per natura non è in sé contraddittorio” (La Nuova Bussola Quotidiana, 11 dicembre).


È dunque più corretto parlare di “armonizzare” famiglia e lavoro, cioè trovare il giusto posto ad ogni cosa, e il giusto posto della famiglia “si situa al di sopra di quello del lavoro”, che è sì un fine esistenziale dell’uomo, ma è rivolto “al proprio perfezionamento, al benessere della famiglia e sociale, e in ultima istanza a Dio”. È quindi il valore della famiglia, insieme a quello del bene comune, che illumina il lavoro, e non viceversa, perché “è la famiglia il primo lavoro dell’uomo”.


A volte tutto ciò può sembrare solo teoria, al punto che ci si può persuadere “della bontà di allearci con il lavoro per lasciare le briciole di noi stessi al focolare domestico”. “Il primo ha fagocitato le relazioni familiari perché la professione – nell’immaginario collettivo – è la realizzazione di sé, la famiglia è ciò che toglie tempo e risorse al 'sé'”. Il problema è che si è dimenticato o non si crede più che la persona realizzi se stessa solo attraverso la realizzazione del coniuge e dei figli. Il tempo risparmiato al lavoro sarà quindi buon tempo se investito in famiglia, cattivo tempo se verrà vissuto “come tregua momentanea al conflitto lavoro-famiglia oppure come tempo di libera uscita dal carcere del lavoro”.

In questo panorama, è al vaglio dei Consiglio dei Ministri una bozza di decreto legge che prevede una modifica al congedo parentale per i genitori lavoratori. Ad oggi entrambi possono rimanere a casa per un certo numero di mesi nei primi otto anni di vita del bambino, potendo frazionare questo lasso di tempo in mesi, settimane e giorni. Se la bozza diventerà decreto, la frazione riguarderà anche la mezza giornata lavorativa, in ottemperanza a una direttiva UE che disciplina la materia.

Se confermata, la norma permetterà quindi ai genitori di scegliere una diminuzione dell’orario di lavoro per la maternità e l’assistenza ai figli anziché assentarsi del tutto dall’attività lavorativa (Avvenire.it, 4 dicembre). Il provvedimento riguarda la questione dell'accudimento dei figli, soprattutto nei primi anni di vita, finora affrontata in termini “assoluti”, complice la rigidità dell'organizzazione del lavoro che ha costretto spesso i genitori lavoratori – principalmente le donne – a una scelta obbligata di fronte a un'alternativa netta, “o la totale delega educativa e affettiva o le dimissioni” (Il Sussidiario.net, 6 dicembre).

Il congedo parentale, noto come astensione facoltativa, è stato finora poco flessibile, interpretato spesso come “un 'esilio' lavorativo, una parentesi netta nella carriera, spesso con conseguenze nefaste per quest'ultima”. Il congedo a ore potrebbe invece incoraggiare i padri lavoratori a dedicarsi ad accudire i figli neonati, senza dover temere di essere depennati dalla lista dei lavoratori più diligenti.

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
Gelsomino Del Guercio
Scomunicato Vlasic, ex padre spirituale dei v...
POPE FRANCIS AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
La fake news sul Papa che giustifica le union...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
fedez don alberto ravagnani
Gelsomino Del Guercio
Fedez e don Alberto Ravagnani: confronto su s...
Padre Fortea exorcista
Francisco Vêneto
Il demonio e le chiese date alle fiamme: per ...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni