Spiritualità

5 modi pratici per pregare di più nell’Anno Nuovo

Ecco come rendere il 2017 il vostro anno più spirituale di tutti i tempi

Con l’arrivo dell’anno nuovo, molti di noi si proporranno molte cose – spesso perdere peso o fare più esercizio. Se ci sentiamo davvero ispirati, possiamo impegnarci a far visita al tabernacolo ogni giorno, o perfino a leggere la Bibbia dal primo versetto all’ultimo.

Purtroppo, come accade con la maggior parte delle risoluzioni per l’anno nuovo, la nostra energia spirituale dura solo più o meno una settimana, e poi ci ritroviamo al punto dal quale abbiamo cominciato, sentendoci dei falliti e chiedendoci: “Ci si può davvero impegnare a pregare di più nell’anno nuovo? Dovrei gettare la spugna e non pensarci più?”

Dedicare più tempo alla preghiera non è un compito facile, e allora per aiutarvi ad avvicinarvi ai vostri obiettivi spirituali ecco cinque suggerimenti che possono aiutarvi a rendere il 2017 il vostro anno più spirituale di tutti i tempi:

1) Credete nel vostro obiettivo e in Dio

Questo primo passo potrebbe sembrare ovvio, ma in genere lo trascuriamo. Spesso quando pensiamo a come diventari “seri” nella preghiera diciamo qualcosa del tipo: “So che fallirò. Non ce la farò mai. Non sarò mai abbastanza santo”. In tutta onestà, questi pensieri vengono direttamente dall’Ingannatore, che farà tutto ciò che è in suo potere per dissuadervi dall’avviare un programma di preghiera. Cercherà di convincervi che non siete “abbastanza santi”, o che siete “troppo impegnati”, o persone che “non portano mai a termine le cose”. Satana cerca in tutti i modi di evitare che preghiate ogni giorno, e riempirà la vostra mente di bugie che girano tutte intorno all’idea che “non avete ciò che è necessario allo scopo”. Non ascoltatelo!


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Siete un figlio o una figlia di Dio, ed Egli è con voi, al vostro fianco. Potete farcela! Se ci apriamo a Dio, ci guiderà e ci darà la forza di cui abbiamo bisogno. Dobbiamo confidare nel fatto che Dio sarà lì per noi e che possiamo fare l’impossibile. Al di sopra di tutto, la fede è un dono di Dio, e allora, come si fa con tutti i doni, chiedetela! Chiedete a Dio di aumentare il vostro fervore.

In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile” (Matteo 17, 20).

2) Ricordate cos’ha funzionato e cosa no

Nella vita spirituale ci sono alti e bassi, momenti in cui ci si sente pienamente vivi e altri in cui ci si sente morti. Guardate al passato e vedete cos’ha funzionato e quando vi siete sentiti “pienamente vivi”. Potreste notare certi standard che vi possono essere utili, o che potete voler replicare nel momento presente.

Tutti, poi, abbiamo abitudini diverse. Potrebbe essere il modo di prepararsi al mattino o il modo particolare in cui pieghiamo la biancheria. Anche la preghiera dev’essere un’abitudine. Quando pensate alle altre abitudini che avete, qual è l’elemento in comune? Probabilmente è qualcosa che avete imparato quando eravate piccoli e che continuate a replicare ogni giorno della vostra vita. È diventato parte della vostra esistenza e ci pensate a malapena per quanto è naturale. Rendere la preghiera un’abitudine è estremamente importante se volete pregare di più nell’anno nuovo.

E non abbiate paura a iniziare con poco. Basta anche solo cominciare e finire la giornata con un segno della croce e un Gloria. Da piccoli inizi come questi sono sorti dei santi.


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3) Siete “galli” o “gufi”?

Per la maggior parte degli americani, la vita tra le 9.00 e le 17.00 è incontrollabile. Che si vada in ufficio, si stia a casa con i bambini o si sia in pensione da dieci anni, le ore di luce quotidiana in genere sono piene di attività fino allo sfinimento.

Questo ci offre due opzioni principali se vogliamo aumentare il tempo dedicato alla preghiera: scegliere la mattina o la sera. Questi due momenti sono spesso “liberi”, e in genere abbiamo il controllo totale su quello che vi accade. Possiamo dover portare uno dei nostri figli alla partita di basket, cenare e portare fuori la spazzatura, ma ogni giorno abbiamo la possibilità di scegliere cosa fare una volta che i bambini sono andati a letto e i vari doveri domestici sono stati assolti. Guardiamo Facebook fino all’una del mattino o spegniamo tutto e ci mettiamo a pregare?

Dall’altro lato, al mattino possiamo avere molto più tempo, e magari ci sveglieremo volentieri prima per pregare una mezz’oretta. Il punto principale è capire se siamo persone mattiniere o nottambule, “galli” o “gufi”, e questo fatto ci aiuterà a capire quale parte della nostra giornata sarà quella da scegliere se vogliamo dedicare più tempo alla preghiera.

4) Pensate in termini di minuti e non di ore

L’autore Gary Jansen ha scritto recentemente un libro dal titolo The 15-Minute Prayer Solution: How One Percent of Your Day Can Transform Your Life (La Soluzione della Preghiera di 15 Minuti: Come una Percentuale della Tua Giornata Può Trasformare la Tua Vita), in cui si legge:

“Sapevi che in una giornata ci sono 1.440 minuti? È vero. Ho fatto il calcolo. E sapevi che una percentuale di tutto questo tempo è composta da 14 minuti e 24 secondi? Cosa succederebbe se decidessi ogni giorno di esercitare la tua anima concedendo 15 minuti scarsi del tuo tempo a Dio? Solo una piccola percentuale della tua vita. La tua vita cambierebbe? La mia è cambiata”.

Spesso abbiamo obiettivi elevati, vogliamo fare un’ora santa ogni giorno e quando falliamo ci riteniamo persone miserabili. Anziché puntare in alto e fallire dovremmo cercare prima di fare “passi da bimbo”. Se ci ripromettiamo di pregare 15 minuti al giorno e riusciamo a farlo, poi possiamo aggiungere un po’ di tempo per arrivare piano piano a obiettivi più elevati.


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5) Scrivetelo!

La nostra mente è così piena di informazioni che è decisamente facile dimenticare cosa abbiamo promesso di fare. È per questo che dobbiamo scrivere il nostro programma giornaliero e far sì che la preghiera ne faccia ufficialmente parte. Dobbiamo stabilire un momento preciso ogni giorno in cui l’unica cosa che facciamo è pregare. Scrivetelo a LETTERE MAIUSCOLE per aiutare a fissarlo nella memoria. Se avete uno smartphone, inseritelo nel vostro promemoria. Usate Siri o qualsiasi tipo di assistente digitale che usate come “segretario personale”. Insomma, dobbiamo essere decisi a voler pregare di più nella nostra vita di tutti i giorni e dare alla preghiera l’importanza che merita.

Raggiungere i vostri obiettivi spirituali nell’anno nuovo non sarà facile. Neanche il matrimonio è facile, ma decidiamo di stare con il nostro partner “finché morte non ci separi”. Quello che dobbiamo fare è scegliere, farlo capendo quello che è in ballo e lottare con tutta la nostra forza per assicurare il suo successo.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Louise Uttley

Philip Kosloski

Philip Kosloski è marito e padre di cinque figli. Scrive su Aleteia e sul The Pope's Worldwide Prayer Network (Apostolato della Preghiera), e ha un blog sul National Catholic Register.
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