Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 24 Giugno |
San Giuseppe Cafasso
home iconChiesa
line break icon

Perché durante la santa messa è così importante il silenzio?

AFP PHOTO / VINCENZO PINTO

REPUBLIC OF KOREA, SEOUL : Pope Francis celebrates a mass in Seoul's Myeongdong Cathedral on August 18, 2014. Pope Francis hosted a mass for peace and reconciliation, urging the divided Koreas to unite as "one family, one people", before wrapping up his five-day visit to South Korea. AFP PHOTO / VINCENZO PINTO

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 11/02/20

Capita spesso che il parroco redarguisca i fedeli che chiacchierano durante la liturgia. Il liturgista ci spiega perchè

Può capitare che non tutti seguano con attenzione una santa messa. A volte il parroco è costretto a redarguire il chiacchiericcio tra fedeli, interrompendo temporaneamente la liturgia. Un richiamo che non è casuale. Perché il silenzio durante la santa messa ha un’importanza prima di tutto teologica. Scopriamo perché.  

«Il silenzio in chiesa e durante il culto santo – spiega ad Aleteia il liturgista don Enrico Finotti – è questione di prim’ordine in quanto dalla giusta impostazione del ‘silenzio sacro’ dipende non poco l’efficacia spirituale dell’azione liturgica. Non ritengo opportuno, tuttavia, intervenire nelle situazioni concrete, in quanto si presume che ogni sacerdote si comporti nel modo più confacente in contingenze talvolta difficili».

PRAYING
George Martell/The Pilot Media Group | Roman Catholic Archdiocese of Boston | Flickr CC BY-ND 2.0

L’ascolto di Dio

In senso generale, spiega il sacerdote, si possono indicare alcuni orientamenti. Prima di tutto «il clima di silenzio interiore ed esteriore è quello proprio di ogni celebrazione liturgica. Infatti, si tratta di disporre l’animo ad ascoltare Dio, che parla al suo popolo, di elevare a Lui la lode con esultanza e di ricevere dalla sua misericordia quelle meraviglie di grazia, che sono i Sacramenti».

La maestà del Padre

In secondo luogo, osserva don Enrico, «Dio non può mai essere ridotto alla nostra portata. Egli rimane sempre avvolto dal fulgore della sua trascendenza. Anche se con l’Incarnazione il Figlio Unigenito è venuto ad abitare in mezzo a noi e si è intrattenuto con noi come con amici (Dei verbum), Egli non ha mai distolto lo sguardo dalla Maestà divina del Padre, al quale dimostra un’assoluta obbedienza adorante. Egli stesso, come ‘il Figlio’, ne è permanentemente investito (della stessa sostanza del Padre) e spesso tale splendore irrompe dalla sua altrettanto vera umanità. Infatti, molti suoi contemporanei hanno dichiarato, che nessuno ha mai parlato con tanta autorità come Costui. Ebbene, questa Maestà del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, esige, soprattutto nella sacra liturgia, il silenzio e la venerazione».


EUCHARYSTIA

Leggi anche:
Un prete può rifiutarsi di dare la comunione ai fedeli arrivati tardi a messa?

I tre silenzi

Su questa base teologica la Chiesa prevede più di un silenzio: «Il silenzio preparatorio ad una celebrazione (per i ministri in sagrestia e per i fedeli nella navata); il silenzio rituale per assolvere coralmente i gesti e pronunziare le orazioni stabilite, ma anche per interiorizzare i contenuti della Parola proclamata e dei ‘santi segni’, che velano i santi Misteri; il silenzio successivo alle celebrazioni per non disperdere immediatamente l’intensità del raccoglimento interiore».

Antoine Mekary | ALETEIA

L’importanza del sagrato

Per distinguere l’ambiente del silenzio da quello della conversazione e dell’incontro fraterno, «l’ architettura ecclesiastica classica assegna al primo l’aula della chiesa e al secondo il sagrato, che è luogo di mediazione e di passaggio tra il culto del tempio e il tumulto del mondo. Nel sagrato (atrio, quadriportico, chiostro, ecc.) la devozione del cuore e l’incontro adorante con Dio si traduce in quella ‘sobria ebbrezza dello Spirito’, che pervade i fratelli, nell’esodo dall’assemblea santa, dove ricevettero la Parola che salva e il Pane della vita eterna: una fraternità rigenerata, che dal luogo santo si espande nel mondo».


HOMILY

Leggi anche:
Perché dobbiamo prestare più attenzione alle letture della Messa

Educare i fedeli

Purtroppo, constata don Enrico, «nel contesto odierno il silenzio non ha molta considerazione e diventa difficile attuarlo, anche in chiesa e l’educazione al ‘silenzio liturgico’ deve essere ripresa con costanza e determinazione. Infatti, non vi sono alternative: senza silenzio interiore ed esteriore ogni moto di riflessione, di devozione e di contemplazione è estinto sul nascere. Non è infatti possibile ritenere sufficiente per la crescita nella fede una celebrazione liturgica soltanto formale ed esteriore. Non possiamo onorar Dio solo a parole, senza una adeguata corrispondenza del cuore».

Fede e pazienza

Concludendo, il liturgista inviata a non meravigliarsi delle «difficoltà che il silenzio può incontrare anche nel luogo suo proprio, la chiesa e nell’azione più santa, la liturgia. Non dobbiamo perderci d’animo. Lavoriamo con fiducia, sostenuti dalla fede, affinché con pazienza e gradualità il popolo cristiano raggiunga di nuovo quella maturità religiosa dei tempi migliori, che non sarà il frutto di imposizioni formali, ma esigenza di una preghiera convinta e di una fede viva».


Pope General Audience

Leggi anche:
Papa Francesco: sì al silenzio a Messa, no alla fretta

Tags:
liturgiaMessasilenzio
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
3
Giovanni Marcotullio
«I rapporti prematrimoniali?» «Un vero peccato!» «Ma “mortale”?» ...
4
saint paul
Giovanni Marcotullio
La Santa Sede contro il ddl Zan: è caso diplomatico
5
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
6
COUPLE GETTING MARRIED
Gelsomino Del Guercio
Il matrimonio si celebra in casa. La svolta della diocesi di Livo...
7
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni