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Tumore al seno: quando la malattia compare in gravidanza

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Una lesione maligna che si manifesta durante l’attesa di un figlio ha alcune caratteristiche specifiche e una certa aggressività, ma non significa che non ci sia nulla da fare, anzi!

di Giovanna Gatti senologa Istituto europeo di oncologia e Centri medici Santagostino (Milano) e scrittrice

“Mia sorella ha sempre prestato molta attenzione alla prevenzione. Per questo, prima di scegliere con il marito di intraprendere
una gravidanza, si è sottoposta a numerosi esami. È rimasta incinta e, per i primi mesi, è andato tutto bene. Però, purtroppo, durante un normale controllo, i medici hanno evidenziato un tumore al seno. Come è possibile? E che cosa è possibile fare?”
Antonella, Siracusa

Si definisce “tumore in gravidanza” una malattia che si sviluppa durante la gestazione o in allattamento. Questo tipo di tumore ha un comportamento un po’ diverso rispetto alla malattia che nasce in altri momenti: la presenza di livelli ormonali tipici dello stato di gravidanza può stimolare la proliferazione delle cellule tumorali in modo un po’ aggressivo.

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I trattamenti, chirurgici e farmacologici

Le cure dipendono dal tempo di gestazione e dallo stadio della malattia: alcune terapie possono essere affrontate senza rischi per il bambino, altre si possono rimandare al periodo successivo al parto. La biopsia del linfonodo sentinella, per esempio, può essere eseguita, così come la maggioranza degli interventi di chirurgia di eccellenza.

Farmaci

Quanto ai farmaci, deve esserci una valutazione attenta e multidisciplinare per comprendere quali, quando e come somministrare: in gravidanza è obbligatorio personalizzare le terapie e valutare accuratamente rischio e beneficio, e desiderio della donna.

Radioterapia

La radioterapia va discussa con grande attenzione perché le radiazioni possono danneggiare il nascituro.
Comunque, occorre rivolgersi ai maggiori centri di eccellenza: si tratta di una malattia poco frequente, da affrontare con personale competente che abbia una buona esperienza in materia.

Prevenzione e diagnosi precoce

Il fatto che il seno di una donna incinta non sia immune da tumore spiega perché, anche durante una gravidanza, i controlli con ecografia mammaria e visita senologica restino importanti e necessari: la diagnosi precoce di lesioni sospette deve, in particolare, essere seguita da immediate procedure di approfondimento decise dai senologi dei centri di eccellenza.

L’eventuale diagnosi di tumore non porta all’interruzione della gravidanza. È evidente che la mammografia, che si basa su radiazioni X, non sia un esame possibile per i controlli in questa fase della vita: l’ecografia mammaria e la visita senologica sono, invece, in grado di garantire un’adeguata prevenzione.

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