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Non è più ricco chi ha di più, ma chi ha bisogno di meno

Kostyantyn Salanda

A MENTE É MARAVILHOSA - pubblicato il 12/08/16

Il denaro ci darà conforto, ma non necessariamente senso nella vita

Pensando a questo tema, mi sono venute in mente le parole di Epicuro strettamente collegate: “Povero non è chi ha di meno, ma chi ha bisogno di più cose per essere felice”. Mettendo da parte il concetto della parola “ricco” come persona che possiede una grande quantità di denaro, l’affermazione del titolo ha a che vedere con la felicità della quale parlava questo pensatore molti secoli fa.

Di fatto, questa felicità proviene da altre cose, che hanno poco o nulla a che vedere con il possesso di una moneta, perché quello che ci arricchisce non ha un valore materiale, ma emotivo e fisiologico.

Un mondo pieno di cose dispensabili

Circa ciò che è stato detto qualche riga più sopra, bisogna sottolineare che viviamo in un mondo pieno di cose che possono essere considerate dispensabili, ma la pubblicità e le nuove tecnologie ci fanno credere a volte che tutto ruoti intorno al possesso di oggetti materiali che possono renderci più felici.

“Veniamo educati ad essere produttori e consumatori, non ad essere uomini liberi” – José Luís Sampedro

Ad ogni modo, non è vero: non siamo più felici di quanto fossero i nostri genitori perché possediamo un telefono cellulare di ultima generazione, due macchine e tre computer in casa. Forse conduciamo una vita più confortevole, ma il consumo di cose come queste non riempie le persone.


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Quando mia sorella ha detto che aveva bisogno di comprare dei vestiti nuovi anche se aveva gli armadi già pieni, mi sono chiesto fino a che punto viviamo ingannati dalle nostre necessità: in genere diamo importanza a quello che non ne ha e dimentichiamo ciò che conta.

Ho davvero bisogno di questo per essere felice?

Quello che evidenziano questi esempi è la veridicità della frase dell’inizio, al punto che sembra sorprendente che sia stata formulata tanto tempo fa. Ciò avviene perché ripetiamo migliaia di volte l’idea che trasmette: “Ho proprio bisogno di questo?” È una domanda che possiamo porci in molte situazioni.

Come dicevamo, abbiamo talmente tante cose che a volte dimentichiamo quelle senza le quali non potremmo vivere: una buona salute fisica e mentale, la possibilità di avere rapporti personali che ci soddisfino, come amici che saranno sempre presenti, o la fortuna di contare su una splendida famiglia.

“Il successo consiste nell’ottenere ciò che si desidera, la felicità nel godere di quello che si ottiene” – Waldo Emerson

Tutto questo non si può comprare neanche con tutto l’oro del mondo. È per questo che, paradossalmente, tutto ciò può renderci ricchi di felicità: nessuno, ad esempio, si sentirà migliore di una persona che supera un cancro, vince una depressione o trova nel suo partner il miglior sostegno e un abbraccio sincero.

Essere ricchi è essere felici di ciò che abbiamo

Sicuramente spesso ci sentiamo frustrati perché non abbiamo raggiunto le mete che ci eravamo prefissate o perché non abbiamo quello che desideravamo.

È vero che è benefico individuare delle mete da raggiungere, perché cadere nel conformismo è sinonimo di stagnazione. Bisogna però considerare che la felicità arriva quando ci godiamo il cammino che ci conduce ad essa.


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I desideri non portano la felicità, si limitano a “decorarla”: è fonte di grande ricchezza imparare a sentirsi completi con quello che conquistiamo o che diamo, per poter così ricevere pienamente quello che ci arriva in modo gratuito e senza chiedere.

“La felicità non si trova, ti arriva al momento giusto” – John F. Bisner Ureña

Riassumendo, quello che arriva in forma gratuita e senza alcun valore materiale è quello che può rendere realmente ricchi. Il denaro ci darà conforto, ma quello che muove le nostre emozioni è quello che ci dà senso.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
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