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L’esortazione Amoris laetitia prepara il sinodo

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Intervista con il cardinale Lorenzo Baldisseri

di Nicola Gori

C’è un ideale trait d’union tra il recente sinodo sulla famiglia e il prossimo dedicato ai giovani. Lo spiega il cardinale Lorenzo Baldisseri alla vigilia della presentazione del documento preparatorio dell’assemblea sinodale che si svolgerà nell’ottobre 2018 sul tema: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». In questa intervista all’Osservatore Romano il porporato traccia un primo bilancio dell’applicazione dell’Amoris laetitia, sottolineando che il documento ha riscosso amplissimo consenso e rilevando la continuità con il sinodo sui giovani, racchiusa in tre parole chiave: gioia, discernimento, accompagnamento.

Che bilancio si può fare nell’applicazione dell’Amoris laetitia a quasi un anno dalla sua promulgazione?

Questa Segreteria generale, il 12 maggio scorso, proprio un mese dopo la pubblicazione dell’Amoris laetitia, ha inviato alle conferenze episcopali di tutto il mondo e anche ai singoli vescovi una lettera per chiedere informazioni riguardanti il modo in cui l’esortazione apostolica postsinodale veniva recepita nei diversi Paesi e allo stesso tempo per conoscere le iniziative intraprese per la sua applicazione. Sono arrivate già numerose risposte e continuano ancora ad arrivare. Dalle informazioni ricevute posso affermare in primo luogo che l’Amoris laetitia ha suscitato immenso interesse nella comunità ecclesiale e nel mondo intero, con un’accoglienza molto positiva e un amplissimo consenso, un vero dono fatto alla Chiesa e all’umanità. L’applicazione si sta realizzando a diversi livelli. La pubblicazione del documento, come è noto, è avvenuta nello scorso aprile e si è potuto constatare fin da quel momento come si siano organizzati incontri, convegni, seminari per lo studio e per il suo approfondimento in tutto il mondo. Io stesso sono stato invitato a partecipare a diverse di queste iniziative, sia in Italia che in altri Paesi. Ho tenuto conferenze, incontri di presentazione del documento, relazioni circa lo svolgimento del sinodo e il suo rapporto con l’Amoris laetitia. Posso dire quindi di essere certamente un testimone diretto dell’attenzione e dell’impegno con cui i vescovi guardano all’esortazione apostolica, centrando la pastorale sui valori della famiglia e curando di incarnare nel miglior modo possibile le indicazioni, i suggerimenti, le proposte che in essa sono contenuti.

In concreto, come si sono mossi gli episcopati?

Molti vescovi hanno incontrato il proprio presbiterio per riflettere in profondità gli argomenti e le tematiche che si ritrovano nelle parole di Papa Francesco. Diversi episcopati hanno dato delle indicazioni concrete circa le modalità di applicazione di ciò che il testo propone, in particolare di quanto viene detto nel capitolo sesto, circa le prospettive pastorali, e nel capitolo ottavo, che riguarda l’accompagnamento, il discernimento e l’integrazione delle persone che vivono in situazioni di fragilità. Sono coinvolte in questo lavoro pastorale famiglie, coppie di sposi, giovani, associazioni, movimenti. Si riscontra una ampia produzione di sussidi e materiale informativo di ogni tipo per facilitare la comprensione e la diffusione del documento.

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