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I candelabri di questa chiesa sono realizzati con resti di spade, proiettili e cannoni

Ванилица
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La chiesa Ružika di Belgrado, in Serbia, in passato era una polveriera dell'esercito turco

Gli affreschi della chiesa di Ružica – una piccola cappella adiacente a una delle pareti laterali della fortezza di Kalemegdan in Serbia – sono illuminati da due grandi lampade fatte di bossoli, frammenti di spade e parti di vecchi cannoni. A chi non conosce la storia del luogo, questa composizione potrebbe sembrare avere poco senso.

La iglesia tuvo que ser reconstruida, casi en su integridad, después de la Primera Guerra Mundial. Aunque fue gravemente dañada por los bombardeos, al menos la devastación tuvo un fruto positivo: mientras luchaban, junto a los soldados estadounidenses e ingleses, los soldados serbios que defendían las primeras líneas usaron el poco tiempo de ocio del que disponían para fabricar las increíbles lámparas de araña que penden del templo, a partir de los materiales que encontraban disponibles. Fotografía de Ванилица — Travail personnel, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=49182512
Fotografia di Ванилица (Vanilitsa)

Ma considerando che persino nel Partenone dell’Acropoli ateniese è accaduto qualcosa di simile, la storia di questa piccola chiesa non è così stravagante.

Occupato più di una volta da diverse fazioni (serbi, turchi, ungheresi e austriaci), questa piccola chiesa ha visto più azione di quanto avrebbe voluto.

Lo spazio che la chiesa di Ružica occupa oggi è stata infatti usata dai turchi, per oltre 100 anni, come polveriera (per oltre un secolo vi furono custoditi munizioni e polvere da sparo).

Los frescos de la iglesia de Ružica, una pequeña capilla escondida, prácticamente adosada a una de las murallas laterales de la fortaleza de Kalemegdan, en Serbia, son iluminados con dos grandes lámparas hechas con casquillos de balas, fragmentos de espadas y partes de viejos cañones. Foto de White Writer.
Foto di White Writer

Dopo la prima guerra mondiale la chiesa dovette essere ricostruita quasi interamente. Ma sebbene l’edificio sia stato gravemente danneggiato dai bombardamenti, questa devastazione ha avuto un risultato “positivo”: mentre combattevano al fianco dei militari statunitensi e britannici, i soldati serbi che difendevano le prime linee hanno utilizzato il poco tempo libero a disposizione per realizzare le incredibili lampade che pendono dal tempio, utilizzando gli unici materiali disponibili: bossoli di proiettili utilizzati e i resti di baionette e fucili sparsi sul campo di battaglia.


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Ancora oggi, sono queste le lampade che illuminano gli affreschi nella piccola chiesa.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista]

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