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Bergoglio: inalienabile la dignità dei malati, non trasformarli in oggetti

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«Ogni malato è e rimane sempre un essere umano, e come tale va trattato. Gli infermi, come i portatori di disabilità anche gravissime, hanno la loro inalienabile dignità e la loro missione nella vita e non diventano mai dei meri oggetti, anche se a volte possono sembrare solo passivi, ma in realtà non è mai così». Lo afferma papa Francesco nel messaggio per la 25/ma Giornata Mondiale del Malato, che si celebrerà l’11 febbraio 2017. Con riferimento al mistero di Lourdes, «chiediamo dunque all’Immacolata Concezione – dice il Papa – la grazia di saperci sempre relazionare al malato come ad una persona che, certamente, ha bisogno di aiuto, a volta anche per le cose più elementari, ma che porta in sé il suo dono da condividere con gli altri». 

«Tanta ricchezza di umanità e di fede – prosegue Bergoglio – non deve andare dispersa, ma piuttosto aiutarci a confrontarci con le nostre debolezze umane e, al contempo, con le sfide presenti in ambito sanitario e tecnologico». In occasione della Giornata mondiale del Malato «possiamo trovare nuovo slancio per contribuire alla diffusione di una cultura rispettosa della vita, della salute e dell’ambiente; un rinnovato impulso a lottare per il rispetto dell’integralità e della dignità delle persone, anche attraverso un corretto approccio alle questioni bioetiche, alla tutela dei più deboli e alla cura dell’ambiente». 

«In occasione della XXV Giornata Mondiale del Malato – conclude il Pontefice – rinnovo la mia vicinanza di preghiera e di incoraggiamento ai medici, agli infermieri, ai volontari e a tutti i consacrati e le consacrate impegnati al servizio dei malati e dei disagiati; alle istituzioni ecclesiali e civili che operano in questo ambito; e alle famiglie che si prendono cura amorevolmente dei loro congiunti malati».  

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