Testimonianze

Una madre getta la figlia nella spazzatura e il vescovo le scrive un messaggio

Il presule è noto per la decisa difesa del diritto alla vita

Monsignor José Ignacio Munilla, vescovo della diocesi di San Sebastián, capoluogo della provincia spagnola di Guipúzcoa, si è espresso su Twitter sul caso della neonata abbandonata tra la spazzatura il 22 ottobre.

“Cara mamma, anche se non dovrebbe essere così, grazie per aver dato alla luce questa bambina!”, ha scritto completando con l’hashtag “#BienvenidaDonostiarra” (“Benvenuta, Donostiarra“). “Donostiarra” è l’aggettivo basco usato per riferirsi alle persone nate a San Sebastián, perché il nome della città in lingua basca è Donostia.

La responsabile delle politiche sociali della provinca di Guipúzcoa, Maite Peña, ha reso noto che la bambina è “in perfette condizioni di salute” e che andrà ad abitare con una famiglia di accoglienza non appena verrà dimessa dall’ospedale.

Maite Peña ritiene “impossibile comprendere i motivi che possono portare alcuni genitori ad agire in questo modo tanto crudele e disumano, anche perché Guipúzcoa conta su un sistema di protezione del bambino che può dare una risposta immediata e di qualità a situazioni come quella che può aver portato a questo caso”.

Monsignor Munilla è sempre stato un deciso difensore del diritto alla vita.

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Il 18 febbraio di quest’anno, sempre su Twitter, ha postato le parole di papa Francesco sull’aborto: “L’aborto non è un male minore. È un crimine. È fare fuori uno per salvare un altro. È quello che fa la mafia”.

Nel marzo 2014, il vescovo aveva scritto una lettera pastorale sottolineando che “non si può accettare che ogni anno ci siano 4.000 aborti nei Paesi Baschi. I preconcetti non ci impediscano di pensare, sentire e affrontare il dramma dell’aborto e di promuovere un dibattito reale, esente da questi preconcetti (…). La causa della vita è pre-politica ed è al di sopra di qualsiasi ideologia”.

Nel marzo 2013 aveva denunciato che l’aborto è un “massacro di innocenti” e un “olocausto silenzioso”. Come risposta a questo crimine, il presule ha rinnovato l’appello a dare maggiore dignità all’adozione, oltre a ricordare alle donne che pensano di abortire che la Caritas si impegna ad aiutare le madri gestanti in situazioni di povertà per garantire la difesa della vita.

Monsignor Munilla esorta quindi le persone ad adottare bambini, ricorrendo a frasi celebri di Madre Teresa di Calcutta come “Anziché ucciderli dateli a me” e “Finché ci sarà l’aborto non ci sarà pace nel mondo”.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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