Stile di vita

Come sentirsi sempre sposi novelli?

Proposte per rinnovare ogni mese le promesse matrimoniali

Come sentirsi sempre sposi novelli?

Mike Monaghan-cc

Molte coppie rinnovano le proprie promesse matrimoniali quando festeggiano le nozze d’argento o quelle d’oro, ma non bisogna aspettare di aver raggiunto 25 o 50 anni insieme per ricordare cosa ci ha portati a sposarci e cosa abbiamo promesso quel giorno e per ricordare che da quel momento Dio ci ha uniti per sempre.

Basta segnare sul calendario ogni mese il giorno in cui ci è sposati e preparare con entusiasmo una celebrazione intima. Se ci sono dei figli, è la scusa perfetta per riservarsi un po’ di tempo per stare da soli, un momento per parlare e festeggiare ogni mese compiuto.

E se state attraversando qualche problema nella relazione, ha ancora più senso impegnarsi in un festeggiamento mensile, che può aiutare a ripristinare l’entusiasmo con cui ci si preparava al matrimonio da fidanzati.

– Può esserci miglior modo per festeggiare che andare a Messa insieme quel giorno? Questo farà ricordare il momento in cui ci si è sposati senza il nervosismo di quel giorno. Tornare a concentrarsi su ogni passo della liturgia farà sì che si attualizzi dentro, facendo rivivere anche il momento delle nozze. Se potete andare nella stessa parroccha in cui vi siete sposati ancora meglio.

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– E se quel giorno pensaste molto alle letture che avete scelto per il vostro matrimonio? Che lo abbiate scelto o meno, è assai opportuno rileggere l’Inno alla Carità di San Paolo (1 Cor 13) e analizzare insieme se con la propria predisposizione, le proprie azioni e il proprio atteggiamento ci si vede riflessi in esso:

La carità è paziente,
è benigna la carità;
non è invidiosa la carità,
non si vanta, non si gonfia,
non manca di rispetto,
non cerca il suo interesse,
non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.
Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

– Rendere grazie a Dio per gli anni trascorsi insieme. Il giorno delle vostre nozze non potevate immaginare il progetto familiare con cui Dio vi avrebbe sorpresi. È bene pregare insieme rendendo grazie per la vostra famiglia (per ciascuno dei figli se ne avete) e chiedere al Signore di mantenere la vostra unione radicata in Cristo.

– Quante volte in questi anni vi siete soffermati a guardare la vostra fede nuziale? Vi siete soffermati a pensare a cosa significa per voi, per il vostro coniuge e per gli altri? Cercate di tenerlo presente in quel giorno perché vedendola al vostro dito vi ricordiate della persona che avete sposato e in quel momento preghiate per lei.

– Una nuova notte di nozze. Preparate un incontro unico e speciale per quel giorno. Come ricorda papa Francesco nella Amoris Laetitia, la sessualità “è un linguaggio interpersonale dove l’altro è preso sul serio, con il suo sacro e inviolabile valore” (cfr. n.151).

– Riprendete i piccoli dettagli del fidanzamento, come scrivere una lettera o una poesia. Se il vostro livello di creatività è scarso o ossidato, basta copiarne una che definisca quello che volete trasmettere. Nella Amoris Laetitia (cfr. n. 181), il papa ha citato questi versi di Mario Benedetti che andranno benissimo:

Le tue mani sono la mia carezza
i miei accordi quotidiani
ti amo perché le tue mani
si adoperano per la giustizia.
Se ti amo è perché sei
il mio amore la mia complice e tutto
e per la strada fianco a fianco
siamo molto più di due.

– E infine, quando sarà passato quel giorno, preparate con entusiasmo la celebrazione del mese successivo. Vi siete sposati in un giorno concreto, ma avere un progetto comune fa sì che la forza del sacramento sia costante, permanente, quotidiana. Siatene consapevoli almeno una volta al mese.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]
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