Stile di vita

La vergogna: un’emozione e una virtù da riscoprire

Alessandro Meluzzi indaga le radici di questo sentimento illustrandone il significato psicologico e il valore di relazione con Dio

La vergogna: un’emozione e una virtù da riscoprire

Pixabay.com/Public Domain/ © mintchipdesigns

Nel libro La vergogna un’emozione antica (Edizioni Paoline) Alessandro Meluzzi, tratta di un’emozione sempre meno percepita, conosciuta e valorizzata nel mondo attuale. Prendendo le mosse dalla riflessione che le giovani generazioni vivono in una società che in qualche modo li ha “educati” a non provare vergogna, lo scrittore evidenzia come essa sia invece un sentimento radicato, con cui ogni individuo è chiamato a confrontarsi, fin dalla più tenera età.

«La vergogna è un sentimento che si prova già all’età di due-tre anni. Quindi, fin da piccolissimi dobbiamo confrontarci con essa. È un emozione con cui dobbiamo fare i conti tutti i giorni. La vergogna è utile, non solo perché ci consente di capire che abbiamo sbagliato, ma anche perché ci permette di riflettere su una situazione che non vogliamo più rivivere. Ciò ci consente di evolvere».

Il termine vergogna, come ci viene spiegato nel primo capitolo del libro, deriva dal latino věrěor e significa temere. Ma temere che cosa?

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«La vergogna è un’esperienza dolorosa, perché è l’annientamento del Sé e della propria immagine. Ne soffre la propria reputazione, viene meno la fiducia in se stessi, l’onore si frantuma e la dignità ne risente. La vergogna è un’emozione intrinsecamente sociale. Infatti si prova vergogna di fronte ad altri che pubblicamente ci condannano».

Perché il timore di ricevere giudizi negativi sulla propria persona, e provare quindi vergogna, è così dirompente?

«L’immagine che abbiamo di noi stessi è l’insieme delle conoscenze e delle valutazioni che pensiamo gli altri abbiano su di noi. L’immagine di sé è molto importante perché è alla base della nostra identità. Essa contribuisce a stabilire la nostra posizione sociale all’interno dei rapporti interpersonali che intratteniamo. Quando questa immagine si rompe a causa di un comportamento giudicato negativo, allora si prova vergogna».

L’uomo ha per la prima volta sperimentato questo sentimento nel giardino dell’Eden, quando a causa del peccato originale la vergogna «fa il suo ingresso nella Creazione e decreta per l’uomo l’esperienza pudica della propria nudità».

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