Spiritualità

Le falsità preferite da Satana

Combattere le bugie mortali che racconta su Dio e su di noi

Le falsità preferite da Satana

Lia Koltyrina/Shutterstock

Pensate a una cosa: se aveste il dono di saper individuare in modo immediato e sicuro le bugie ogni volta che le sentite, quanto sarebbe diversa la vostra vita?

Ho posto a un amico con un umorismo amaro questa domanda e lui ha detto: “Se avessi questo dono, butterei un mattone contro la televisione durante ogni spot pubblicitario, e mi verrebbe un’ulcera ogni anno in cui ci sono le elezioni”.

Ma atteniamoci alla domanda: se poteste individuare le bugie quando vi vengono raccontate, come cambierebbe la vostra vita? È facile immaginare che la nostra vita sarebbe di gran lunga migliore. Potremmo approcciare il nostro futuro con maggior fiducia, anche guardando alle scelte del passato che sarebbero state compiute in modo diverso se ci fossimo accorti delle bugie all’epoca.

Applichiamo ora la domanda a un livello più specifico: come sarebbe diversa la nostra vita spirituale se riuscissimo a individuare le bugie di Satana? Possiamo essere certi che si tratti di una questione fondamentale, perché Gesù descrive il diavolo come “omicida fin da principio” e “padre della menzogna” (Gv 8, 44). In altre parole, Satana mente per rubare la vita – la vita del corpo attraverso la violenza e la vita dell’anima attraverso il peccato. Il primo furto porta alla tomba, l’ultimo all’inferno.

Satana racconta bugie su Dio e su di noi. Iniziando dal giardino dell’Eden, Satana cerca di convincerci che Dio non può essere abbastanza per noi, e che non ci offre il meglio. E dall’epoca della caduta dell’uomo, Satana ci racconta la bugia per cui è il nostro peccato a definirci e che il nostro peccato può sconfiggere e ha sconfitto Dio. La radice di entrambi i tipi di bugie è duplice: nella fattispecie, che Dio non è il nostro vero Padre e che siamo orfani spirituali senza speranza di trovare un cuore e una casa accoglienti e duraturi. La potenza di queste bugie velenose è tanto persistente quanto mortale.

Satana denuncia inesorabilmente Dio ai nostri occhi (“Dio può solo deluderti!”) e noi agli occhi di Dio (“Puoi essere solo una delusione per Dio!”), e a meno che non siamo vigilanti (1 Pt 5, 8) crederemo a entrambe le bugie. Siamo inclini a credere a queste bugie su Dio perché possiamo usarle per giustificare il nostro peccato. Siamo inclini a credere a queste bugie su di noi perché la disperazione e la condanna richiedono meno lavoro della speranza e della conversione.

Che fare? Col rischio di sembrare “non quaresimali”, iniziamo a rallegrarci. Ecco perché: “È stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli” (Ap 12, 10. Il nome di Satana significa “accusatore”). Noi che siamo stati redenti dal Sangue di Cristo dobbiamo insistere, contro le bugie di Satana, sul fatto che ciò che ci definisce non è il nostro peccato, ma il nostro Battesimo e la nostra adozione spirituale. Siamo peccatori, sicuramente, e siamo peccatori amati ai quali è stata offerta la grazia salvifica e sufficiente di Cristo.

La verità per cui Gesù ha effuso il suo sangue per i peccatori rivela la mostruosità della prima bugia di Satana in base alla quale Dio non desidera il nostro bene. Dio ci ha offerto il meglio che aveva, il suo Figlio unigenito. Questo dono immeritato non può essere superato.

E ora vediamo la sottile malizia della seconda menzogna di Satana, per la quale possiamo solo essere respinti da Dio. Noi cristiani siamo privilegiati ad essere fatti a immagine e somiglianza di Cristo, per cui quello che il nostro Padre celeste vede e ama in suo Figlio è quello che vedrà e amerà in noi.

Soprattutto durante la Quaresima, mentre teniamo conto degli idoli che esigono la nostra lealtà, dobbiamo affrontare le bugie di Satana con la verità che rende liberi. Non siamo orfani – siamo eredi di un regno. Non siamo senza dimora – abbiamo un cuore paterno infinito che aspetta che torniamo a casa. Non siamo persi – siamo pellegrini che stanno attraversando questa “valle di lacrime”, chiamati a una gloria che va al di là della nostra immaginazione.

Reagiamo per amore di Dio e del prossimo, con gratitudine per la dignità e il destino che Cristo crocifisso ha guadagnato per noi. Respingiamo le bugie di Satana. Insistiamo sulla verità di Dio nelle nostre parole, nella nostra adorazione e nel nostro alvoro. Dobbiamo a Dio il fatto di dire la verità, agli altri e a noi stessi.

Padre Robert McTeigue, S.J. è membro della provincia del Maryland della Compagnia di Gesù. Docente di Filosofia e Teologia, ha una lunga esperienza in direzione spirituale, ministero di ritiri e formazione religiosa. Insegna Filosofia presso la Ave Maria University ad Ave Maria, Florida, ed è noto per le sue lezioni di Retorica ed Etica Medica.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]