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Su cosa è costruito il tuo amore?

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Un'animazione ti aiuterà a capirlo

di Solange Paredes

Conoscere qualcuno di speciale, avvicinarsi, iniziare a scoprire qualità sorprendenti l’uno nell’altro e infine innamorarsi. La maggior parte delle storie d’amore nei film e nei programmi e nelle serie che vediamo in televisione finisce lì. Non è raro, allora, che la maggior parte di noi abbia o abbia avuto in qualche momento questa visione ridotta e distorta dell’amore.

Nel video di Grafolio, ci viene presentata sotto forma di animazione una storia d’amore dopo l’innamoramento iniziale. È una dimostrazione di amore vero perché è quello che si forgia tutti i giorni.

Il video mostra una coppia che gode l’uno della compagnia dell’altro. Si vede che sono felici forse non tanto per la cena o per i momenti che condividono, quanto per la conversazione che sostengono, per quella complicità che si ha con quei pochi che sanno leggere il nostro sguardo, la nostra anima. L’amore nasce dal modo di trattarsi, dal rapporto, dal conoscere l’essenza dell’altra persona e dall’amarla per quella semplice essenza.

Verso la fine del video, avremo visto una serie di dettagli e di attenzioni: semplici dimostrazioni di affetto che hanno il potere di generare felicità. Perché sia vero, l’amore non deve essere caratterizzato necessariamente da enormi sacrifici in ogni momento, perché il suo eroismo si basa sul fatto di desiderare e di fare il meglio per l’altra persona… sempre.

Ha scritto al riguardo il sacerdote gesuita Jorge Loring: “L’amore reciproco non è il saziare la concupiscenza di ciascuno, che è una coincidenza di egoismi. La vera reciprocità non può nascere da due egoismi, ma deve presupporre necessariamente l’altruismo di ciascuno. Amare è donarsi, e donarsi significa limitare la propria libertà a beneficio dell’altro. La limitazione della libertà potrebbe essere in se stessa qualcosa di negativo e sgradevole, ma l’amore fa sì che al contrario sia positiva, allegra e creatrice. La libertà è fatta per l’amore… L’uomo desidera l’amore più della libertà: la libertà è un mezzo, l’amore è un fine. Se quello che cerchi, quello che chiami amore, è placare la tua sete, non ami. Se quello che cerchi è servire, nobilitare, perfezionare la persona amata, rallegrati: hai trovato la via del vero amore. E quanto più ce n’è, più felice ti renderà questo amore. Considera lentamente queste idee: -Se resti estasiato davanti alla sua bellezza…, solo questo non è amore: è ammirazione. -Se ti senti palpitare il cuore alla sua presenza…, solo questo non è amore: è sensibilità. -Se aneli a una carezza, a un bacio, a un abbraccio, a possedere in qualche modo il suo corpo…, solo questo non è amore: è sensualità. -Ma se ciò che desideri è il suo bene, anche a costo del tuo sacrificio… congratulazioni: hai trovato il vero amore”.

Dobbiamo quindi capire che il vero amore del quale stiamo parlando va al di là dei sentimenti, come scrive il noto autore esperto di fidanzamento e famiglia José María Contreras:
Non si può mettere l’amore, che è la cosa più importante nella vita di una persona, nelle mani di una cosa che non posso dominare, come il sentimento. L’amore è in qualcosa che io domino: la volontà. Amo perché voglio amare, perché voglio continuare ad amare. Questo sì che è nelle mie mani, anche se non sento nulla. Una madre accanto al letto del figlio malato può non provare nulla di piacevole, ma è evidente che sta amando suo figlio.

In effetti, l’amore è una decisione, un’unione di volontà e un atteggiamento continuo. Nel matrimonio, significa convivere con una persona che è diversa da te, il che ti costerà, perché affinché due pezzi diversi si incastrino perfettamente devono modellarsi. Tener conto di questa realtà e assimilarla cambierà la nostra prospettiva dell’amore e ci farà capire che l’amore c’è anche quando ci sentiamo delusi, tristi o disgustati. Gli sposi continueranno ad essere innamorati ogni volta che rinnoveranno le intenzioni che si prestavano all’inizio (come nel video), perché come fanno gli sposi a vivere indifferenti l’uno all’altro?

Per concludere, vorrei collegare questo al nostro rapporto con Dio. Il nostro amore per Dio morirà il giorno in cui ci saremo “abituati” a Lui e smetteremo di cercarlo“Ho però da rimproverarti che hai abbandonato il tuo amore di prima” (Ap 2, 4). Scrive padre Loring: “L’amore è dare se stessi, e non è possibile donarsi a metà. L’amore o è totale o non è”L’amore è definitivo ed esige tutto.
Gli amori codardi non arrivano ad amori né a storie; restano lì. Non può salvarli neanche il ricordo… – S. Rodríguez

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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