Stile di vita

Il bambino curato per intercessione dei genitori di Santa Teresa di Lisieux

Pietro che oggi ha 12 anni: incontrare il papa “è stato come incontrare Gesù”

Pope Francis with Pietro Schilirò

© ServizioFotograficoOR / CPP

di Gaëlle Bertrand

Nato nel maggio 2002 a Milano, Pietro è il quinto figlio di Walter e Adele. Alla nascita gli è stata diagnosticata una malformazione polmonare. Il piccolo era condannato.

I suoi genitori hanno allora chiesto a padre Antonio Sangalli, carmelitano, di battezzarlo rapidamente. In quel momento critico, il sacerdote ha pensato ai coniugi Martin, genitori si Teresa di Lisieux, che hanno perso quattro dei loro bambini.

Walter e Adele hanno quindi deciso di affidarsi al Signore e a Louis e Zélie Martin. Ed è accaduto l'incredibile. Dopo un po', quando i medici non davano al bambino se non poche ore di vita, il piccolo Pietro ha iniziato a mostrare segnali di miglioramento. Dopo qualche settimana era ufficialmente guarito.

Il Santuario di Alençon è dedicato ai coniugi Martin. Il 12 luglio di ogni anno si organizza un pellegrinaggio intorno a questa coppia esemplare. La famiglia di Santa Teresina del Bambin Gesù ha vissuto nel dipartimento francese di Orne fino alla morte di Zélie, nel 1877.

In seguito, Louis Martin ha deciso di spostarsi a Lisieux con le sue figlie. Ad Alençon, com'è comprensibile, si segue con interesse l'attualità legata ai Martin e a Teresa.

Dopo la guarigione del piccolo Pietro Schilirò, che ha reso possibile la beatificazione degli sposi il 19 ottobre 2008, c'è un'altra notizia che suscita gioia in queste ultime settimane: l'incontro di Pietro con papa Francesco il 29 marzo in Vaticano, durante l'udienza con i sordi e i ciechi (Pietro è sordo dall'età di tre anni).

È noto il legame di Francesco alla santa di Lisieux, e il papa è rimasto colpito anche dal miracolo dei genitori di Teresa.

Questa la testimonianza di Pietro:

“Quando ho saputo che il papa avrebbe incontrato i sordi con le loro famiglie, ho chiesto alla mamma se potevamo andare anche noi. (…) Abbiamo anche deciso di scrivere al papa per dirgli che avremmo partecipato all’udienza e che saremmo stati molto contenti di poterlo salutare di persona, ma se questo non fosse stato possibile, saremmo stati contenti di ricevere una sua benedizione anche da lontano”.

In Piazza San Pietro si sono sistemati con gli altri sordi e i loro familiari. “Mi sono emozionato molto perché ho visto tanti sordi come me, che facevano però fatica a parlare e mi sono commosso, e mi è nato nel cuore il desiderio di imparare la lingua dei segni (LIS) per essere vicino a loro e poterli aiutare. Ad un tratto, suona il cellulare di papà e lui dice: 'Chi è che mi chiama al mattino presto? Non so di chi sia questo numero!'. Risponde e poi si emoziona. Noi lo guardiamo stupiti e non capiamo… quando finisce di parlare, con la voce tremolante, ci dice che era Mons. Sapienza e che il Papa ci avrebbe salutato dopo l’incontro. Eravamo tutti emozionati!”.

“Arriva il papa! Tra canti di gioia e mani alzate in segno di saluto (i sordi applaudono così!). Ci sono alcune testimonianze e il saluto di padre Delci al papa e poi parla lui. È stato davvero molto bello! Ma ecco che il papa scende a salutare le persone che sono davanti al palco e ci siamo anche noi! Sono emozionato e commosso e chiedo alla mamma e al papà cosa dire, perché io non trovo le parole! Arriva il papa, è vicino a me! Mamma e papà lo salutano, e mamma gli dice che preghiamo per lui, poi mi abbraccia e io scoppio a piangere! Mentre mi stringe cade l’impianto cocleare per terra e il papa si abbassa per raccoglierlo da terra! Poi lo prende papà e lo rimetto su”.

“Ora papà gli racconta che io sono guarito per un miracolo che il Signore ha fatto grazie all’intercessione dei coniugi Martin e lui molto contento, sorride stupito e dice 'So che c’è un altro miracolo che stiamo esaminando, sono molto contento!' e poi con un grande sorriso mi dice 'Dai non piangere più!' e con un grande ultimo abbraccio lo salutiamo”.

“Poi il papa risale sul palco a salutare altre persone cieche che avevano cantato durante l’udienza e poi, prima di salutare tutti e uscire, mi guarda, mi indica con un dito e mi fa il segno di OK! Mi viene ancora da piangere, ma sono molto contento perché l’abbraccio del papa è stato per me come incontrare Gesù! Non lo dimenticherò mai!”.

Per informazioni sul Santuario di Alençon:
http://www.louiszeliemartin-alencon.com

Per informazioni sul pellegrinaggio del 12 luglio 2014 per rinnovare le promesse matrimoniali alla presenza del cardinal Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi:
http://www.louiszeliemartin-alencon.com/2014/07/12/f%C3%AAte-des-louis-et-z%C3%A9lie-martin-samedi-12-juillet-2014/,

http://www.louiszeliemartin-alencon.com/2014/02/14/mgr-lorenzo-baldisseri-%C3%A0-alen%C3%A7on-le-12-juillet-2014/

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]