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I numeri del cancro in Italia finalmente diminuiscono!

By Africa Studio/Shutterstock
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L’inversione di tendenza grazie ai programmi di prevenzione e al miglioramento delle terapie.

Finalmente è arrivata la buona notizia che si attendeva da tempo nel campo della lotta ai tumori: per la prima volta nel 2019 il numero dei nuovi casi nel nostro Paese è diminuito di circa 2000 unità rispetto al 2018, anno che aveva fatto segnare 4 mila diagnosi in più sul 2017 (Ansa).

371.000 italiani si sono ammalati quest’anno

Siamo comunque di fronte a dati che non ammettono nessun abbassamento della guardia: sono 371 mila gli italiani che si sono ammalati di cancro quest’anno. L’associazione italiana di oncologia medica ha ratificato questa inversione di tendenza nel rapporto: “I numeri del cancro 2019”, presentati il 24/9 al Ministero della Salute, in cui si evidenzia anche la diminuzione della mortalità dovuta alla diffusione dei programmi di prevenzione e al miglioramento delle terapie. Questo dato incoraggiante testimonia gli effetti positivi che stanno ottenendo le campagne di sensibilizzazione per la prevenzione primaria, quella che si concentra sull’adozione di corretti stili di vita per prevenire questa terribile malattia.

Un milione di pazienti guariti!

I pazienti che si possono considerare guariti sono oggi circa un milione, mentre altri tre milioni e mezzo stanno combattendo con le varie forme in cui questa patologia si manifesta. Le cinque neoplasie più diffuse sono quelle della mammella (53.500 casi nel 2019), colon-retto (49.000), polmone (42.500), prostata (37.000) e vescica (29.700). In diminuzione le neoplasie del colon-retto, stomaco, fegato e prostata e, solo nei maschi, il tumore del polmone, che invece continua ad aumentare nell’altro sesso (+ 2,2% annuo) a causa della diffusione fra le donne del fumo di tabacco (Ibidem).

Cancro: diminuzione in entrambi i sessi

Sta aumentando anche la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi: il 63% delle donne e il 54% degli uomini. Un paziente su 4, come già detto circa un milione, può contare di avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale, e ritenersi quindi guarito. La presidente dell’Aiom, Stefania Gori, sottolinea come l’incidenza del cancro sia in diminuzione in entrambi i sessi.

Il tumore del seno si conferma il più frequente, in crescita soprattutto al Centro-Nord per l’estensione dei programmi di screening e della popolazione target ( da 50-69 anni a 45-74). Quest’ultimo però non costituisce un fenomeno negativo, perché vengono individuati in fase iniziale e con alte probabilità di guarigione molti tumori che, senza lo screening, sarebbero stati scoperti in stadio avanzato (Ansa).

2 milioni di over 65 malati di tumore, ma non abbandonano cattive abitudini

Gli over 65 che hanno dovuto confrontarsi con una diagnosi di tumore sono quasi 2 milioni, ma molti di essi non hanno interrotto le cattive abitudini: fumo, sedentarietà e abuso di bevande alcooliche. Questo numero preoccupante emerge dai dati del sistema di sorveglianza PASSI d’Argento (progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, che evidenzia anche come il 13% dei 22.811 over-65 che hanno partecipato alla ricerca ha riferito di aver ricevuto una diagnosi di cancro. L’11% di essi rimane comunque fumatore abituale, il 18% consuma ancora alcool in quantità rischiose per la salute e il 40% dichiara di essere sedentario. Inoltre solo il 58% di chi ha avuto una neoplasia segue il consiglio di vaccinarsi contro l’influenza, sottostimandone gravemente il pericolo per la maggiore vulnerabilità alle infezioni, e relative complicanze, che contraddistingue questi pazienti (Ansa).

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