Aleteia
mercoledì 21 Ottobre |
San Gaspare del Bufalo
For Her

Come si diagnosticano le allergie alimentari?

ALLERGY TEST

Shutterstock ID immagine: 520194904

Ospedale Bambino Gesù - pubblicato il 20/03/19

Esistono tre gruppi di test in grado di fornire risposte: ecco quali sono

Per diagnosticare le allergie alimentari esistono una serie di strumenti a disposizione del pediatra. Si tratta, in particolare, di tre gruppi di test con caratteristiche diverse.

a. Test di sensibilizzazione in vivo: misurano la presenza di anticorpi IgE per gli alimenti sulla pelle con prick test o patch test. I prick test consistono nell’applicazione di una sostanza sulla cute del bambino e in una successiva scarificazione (ovvero un’incisione superficiale della cute). Lo sviluppo di un pomfo nel giro di qualche minuto indicherà la presenza di allergia. Nel caso dei patch test, viene applicato sul dorso un cerotto contenente la sostanza da studiare, e dopo 24-48 ore verrà verificata la presenza di reazione cutanea.

b. Test di sensibilizzazione in vitro:

misurano la presenza di anticorpi IgE per gli alimenti nel sangue mediante tecniche sempre più sofisticate. La loro ultima frontiera è quella della allergologia molecolare




Leggi anche:
Intolleranza al lattosio o al latte?



c. Test di reazione allergica vera e propria, detto “test di provocazione”
. Poiché non tutti i bambini che hanno anticorpi IgE diretti contro un alimento sono allergici, per sapere se un bambino è davvero allergico all’alimento per il quale ha anticorpi si deve fare il “test di provocazione”, cioè il bambino deve assumere l’alimento e la reazione deve essere osservata e misurata.

Come si usano i test diagnostici?

Vanno ordinati caso per caso. La diagnosi di allergia alimentare è in molti casi suggerita già dalla storia clinica o dai genitoristessi. Si tratta delle tipiche manifestazioni allergiche immediate, che intervengono solitamente entro due ore dall’assunzione del cibo, si ripetono all’assunzione dello stesso alimento, e per le quali potrebbe al limite non essere necessario nemmeno un test diagnostico di conferma.

In altri casi, dove la situazione è più complessa, un prick test può essere d’aiuto.

Il test “in vitro” più di uso e di maggiore accuratezza diagnostica è il dosaggio sul sangue delle IgE specifiche per i vari alimenti. Più difficile, ma non meno importante, è formulare una diagnosi negativa. Capire che “un bambino non è allergico” è importante per lui (gli si evitano diete inutili), per la famiglia (si evitano esami e attese non necesssari) e per il sistema sanitario (si evitano spese superflue). Escludere un’allergia, però, non è facile. Il pediatra lo può fare con i prick test, ma spesso il loro valore predittivo negativo ‒ cioè la loro reale capacità di identificare chi è davvero sano ‒ non è sufficiente. Lo stesso discorso vale per il dosaggio delle IgE specifiche sul sangue. Ciascuno di questi test valuta la situazione alimento per alimento. Capita spesso che un bambino venga diagnosticato come allergico a più di un alimento. Soprattutto nel caso di bambini piccoli affetti da dermatite atopica, o di quelli più grandicelli affetti da un’infiammazione dell’esofago chiamata esofagite eosinofila. In questi casi, il pediatra si trova spesso di fronte ad una condizione di sospetta allergia alimentare, senza che sia possibile identificare una netta relazione tra l’assunzione di alimenti specifici e la comparsa dei sintomi. È stato comunque rilevato che 6 cibi sono responsabili del 90% delle allergie alimentari: grano, pesce, uovo, soia, arachide e soprattutto latte.


hands, egg,

Leggi anche:
L’allergia alle proteine dell’uovo: che cos’è e quali sono le cause

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
bambinibenesseresalute
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle pa...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
DISNEY, CARTOONS
Annalisa Teggi
Arriva il bollino rosso per Dumbo, gli Aristo...
PADRE PIO
Philip Kosloski
Quando Padre Pio pregava per qualcuno recitav...
Domitille Farret d'Astiès
10 perle spirituali di Carlo Acutis
EUCHARIST
Philip Kosloski
Questa Ostia eucaristica è stata filmata ment...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni