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Processo Barbarin: sei mesi di carcere per il cardinale, che annuncia le dimissioni

CARDINAL PHILIPPE BARBARIN
JEFF PACHOUD / AFP
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L'Arcivescovo di Lione è stato condannato a mezzo anno di carcere con la condizionale per non aver denunciato gli abusi sessuali commessi da padre Bernard Preynat. I delitti erano già prescritti quando il cardinale ne ha avuto notizia.

Sei mesi di carcere, con la condizionale. Questo il verdetto della corte di Lione, che ha condannato il cardinale arcivescovo della città per non aver denunciato gli abusi commessi dal prete Bernard Preynat. Gli altri cinque membri della diocesi di Lione, anch’essi imputati nel processo, non sono stati condannati. Gli avvocati del Cardinale hanno annunciato che faranno ricorso.

La motivazione del tribunale non mi convince – ha dichiarato poco fa l’avvocato Jean-Félix Luciani –. Contesteremo questa decisione mediante tutte le vie giuridiche utili.

L’avvocato insinua che sul verdetto abbiano pesato pressioni esterne:

Era difficile per il tribunale resistere a una simile pressione… dei documentari, un film… Vengono poste vere questioni sul rispetto della giustizia.

L’avvocato penalista Henri de Beauregard aveva già dichiarato ad Aleteia la propria valutazione sull’esito del processo:

Esiste un rischio – ritengo minimo, perché sarebbe perfettamente incoerente con l’archiviazione da parte della Procura nel 2016 – che il Procuratore decida di mutare d’avviso e di irrogare un’ammenda o una condanna con sospensione di pena. Ma la logica più elementare vorrebbe che dopo aver archiviato il caso il Procuratore disponga il rilascio.

Quel che è accaduto era stato giudicato dunque l’esito più improbabile, a norma del diritto: condannare qualcuno per un crimine di terzi già caduto in prescrizione e per di più archiviato dalla Procura suonava come un assurdo giuridico. E invece.

Barbarin ha seguito l’udienza della Corte dall’episcopio, senza recarsi in tribunale. Il suo ausiliare, monsignor Gobilliard, ha reso noto che alle 13 dall’episcopio il Cardinale rilascerà una dichiarazione.

Aggiornamento delle 13:05

Prendendo brevemente la parola di fronte alla stampa, Philippe Barbarin ha dichiarato:

Prendo atto della decisione del tribunale. Indipendentemente dalla mia sorte personale, tengo a dire nuovamente la mia compassione per le vittime e il posto che conservano – essi e le loro famiglie – nella mia preghiera. Ho deciso di andare a trovare il Santo Padre per rimettere a lui le mie dimissioni. Mi riceverà tra qualche giorno. Vi ringrazio.

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