Il “Dio perverso”: Maurice Bellet ci guida in uno sconvolgente tour nell’inconscio religioso
È un prete e uno psicanalista, ma l'hanno definito “un Nietzsche cristiano”: in un libro del 1979 (riedito in francese da maggio 2018) illustra con lucida chiaroveggenza le dinamiche psicologiche che comportano la degenerazione del senso religioso e anche della stessa fede cristiana in moltissimi fedeli. È “la malattia dell'Occidente” e fa strage sia tra i cristiani conservatori sia tra quelli progressisti, offrendo al mondo quell'orribile spettacolo di marcescenza e putrefazione che – lo diceva lo stesso Concilio Vaticano II – «può contribuire non poco alla genesi dell'ateismo». E tuttavia c'è ancora speranza, c'è sempre la Grande Speranza.