
Le partorienti in barca chiedono la grazia a sant’Anna a Ischia (FOTO)
In processione su gozzetti colorati. Attraversando il mare della baia di Cartaromana, direzione chiesetta di Sant’Anna

"Ti capisco", "Come sono stanco!", "non sei mica la prima a partorire ", sono solo alcune delle frasi più inopportune ed esilaranti che quegli sprovveduti di mariti pronunciano con nonchalance di fronte alle povere mogli in preda alle doglie del parto, rischiando di venire azzannati.

Recitare il Santo Rosario può diventare per chi ha fede l'epidurale a rischio zero per affrontare il travaglio e il parto. Provare per credere

Attorno all’aeroporto di Kabul è il caos da quando, il 15 agosto, i talebani hanno preso il potere: la nascita di una bambina afghana in un aereo americano è un seme di speranza.

La top 3 dei peggiori corsi preparto

Alex è nato in casa tra le braccia di mamma Alessandra e papà Matteo che ha assistito la moglie teleguidato da un’infermiera. La straordinaria vicenda ha avuto un esito felice grazie alla bravura dell'operatrice del 118 e alla piattaforma per l’emergenza sanitaria FlagMii

Come reagire al meglio all'induzione del parto? Sapendo perché è veramente necessaria e supportando l'induzione non solo sopportandola.

“Sono incinta! Qualcuno faccia qualcosa!“. Come se la gravidanza fosse qualcosa da cui lasciarci passivamente investire. E invece no: quel bambino lo stiamo facendo noi, attivamente. Lo nutriamo con il cibo che ingeriamo e la biochimica delle nostre emozioni.

La convinzione che qualcuno debba dirci quando spingere ci mette in ascolto, ma nella direzione sbagliata. La prima voce da ascoltare è quella dentro di noi. E quando e come spingere, tu lo sapresti, se sapessi di saperlo! Soprattutto perché più che di spingerlo fuori, questo bambino, c’è bisogno di lasciarlo andare.

Il tuo corpo può fare tutto. È la tua mente che devi convincere!

Gli ultimi giorni di gravidanza sono fatti apposta per farti allenare una grande risorsa della maternità: la pazienza. E la fiducia in te stessa e nel tuo bambino.

Siamo noi che diamo agli altri il permesso di assisterci mentre diamo alla luce il nostro bambino. Siamo noi che concediamo agli altri il privilegio di proteggerci. Siamo noi in prima linea per nostro figlio. La scelta libera è un diritto, quella informata un dovere.

La celebrazione è un ricordo delle preghiere per impetrare a Dio il Buon Parto per la Santissima Vergine

L’induzione del parto ha un impatto sull’esperienza della donna e dovrebbe essere riservata a specifiche condizioni mediche.

Questo post non vuole convincerti a partorire in casa e nemmeno dissuaderti dal parto in ospedale. Se devi scegliere il posto per te migliore dove partorire tuo figlio, è il caso che la scelta sia informata e consapevole. Perché la mamma del tuo bambino sei tu. E un bambino non lo fa nascere il dottore. Lo fa nascere la sua mamma. Anche quando va in ospedale.

Il parto che avremo inizia a prendere forma dentro di noi - tra cuore e cervello prima che nell’utero - proprio nei mesi che lo precedono...

... Sei fortunato! Perché né tuo nonno e forse nemmeno tuo padre hanno avuto la possibilità di accarezzare la schiena della propria donna in travaglio sussurrandole all’orecchio “Amore, sei incredibile, stiamo per incontrare il nostro bambino. Grazie.”

A nessuno piace soffrire ma bisogna ricordare che esistono dolori fisiologici e dolori patologici. Quello che accompagna il travaglio e il parto va compreso e assecondato non solo ridotto e eliminato. Semmai addolcito.