
Santi ucraini a cui chiedere la pace
Invochiamo questi santi ucraini, senza dubbio sensibili alla causa dei loro compatrioti e che possono essere grandi intercessori in questo periodo convulso

Due giorni prima dell’apparizione di Nostra Signora a Pontmain (Francia), il 17 gennaio 1871, il parroco del paesino conobbe la sua sofferenza più grande. La postulatrice della sua causa di canonizzazione racconta come il reverendo Guérin ricevette la propria consolazione.

Il sacerdote francese Jacques Philippe spiega in un libro perché ottenere la pace del cuore è una priorità: “Dio agisce nell'anima in pace”

Juan Diego ha sentito l'abbraccio di Nostra Signora di Guadalupe quando voleva fuggire. Sulle sue labbra non c'erano rimproveri né lamentele, solo amore e misericordia

Prima di farlo è consigliabile informarsi su cosa significa quella bandiera con i colori dell'arcobaleno. Perché tanto cattolica...non è!

Sono di Dio perché il Suo amore mi solleva, mi sostiene, mi dà pace, le Sue parole riempiono i miei silenzi e i Suoi abbracci calmano la mia voglia di essere abbracciato

In questo tempo di ripresa e resilienza le due sedi di Nuovi Orizzonti in sono nel pieno delle attività a sostegno dei più fragili, di chi scappa da una guerra, di chi cerca riparo, sicurezza, protezione, di chi cerca una speranza, un presente e un futuro più sereno.

Il viaggio apostolico è a meta settembre: intanto il Vaticano ha presentato il logo e il motto che ispireranno la visita del pontefice

Al termine dell'udienza generale, a sei mesi dallo scoppio del conflitto in Ucraina, l'appello di Francesco a "scongiurare il rischio di un disastro nucleare a Zaporizhzhia". Il Pontefice rivolge un pensiero a profughi e bambini e cita l'attentato a Darya Dugina, figlia dell'ideologo di Putin. E ricorda i conflitti in Siria e Yemen e il dramma dei Rohingya

Sei mesi di guerra in Ucraina, sei mesi di appelli costanti in cui Francesco, in un momento in cui sembra prevalere la “logica diabolica e perversa” delle armi, ha implorato di evitare la catastrofe e favorire la fratellanza umana

In mezzo alla tempesta, quando abbiamo la tentazione di pensare che Dio sia assente, possiamo fare esperienza della pace di chi dice: "Sono nelle tue mani, so che Tu mi ami".

Papa Francesco ha lanciato l’idea di una preghiera mondiale per la pace in Ucraina, martedì 31 maggio alle 18. I fedeli di tutto il mondo sono invitati a unirsi pregando il rosario con il vescovo di Roma, che si recherà nella basilica di Santa Maria Maggiore ai piedi della statua di Maria “Regina della Pace”.

Non si può dare la pace se non si è in pace: lo ribadisce Francesco al Regina Coeli commentando le parole di Gesù all'ultima cena, espressione di un animo mite, sebbene toccato dalla paura. È l'atteggiamento a cui invita il Papa: disinnescare le contese e tessere concordia - osserva - vale più di mille parole e tante prediche

Nel discorso rivolto ai nuovi ambasciatori di Pakistan, Emirati Arabi Uniti, Burundi e Qatar, il Papa sottolinea come la fraternità e l'appoggio umanitario debbano essere rivolti a tutta la famiglia umana senza distinzioni di sorta, aperta alle varie situazioni di ingiustizia come povertà, fame, accesso al mondo del lavoro: la guerra è sempre una sconfitta per l'umanità

Lo sostengono i Padri della Chiesa

La pace non è un vago senso di benessere, ma la compagnia con Gesù che fa dire: insieme a Te posso affrontare tutto.

In due hanno 160 anni, sono Sauro e Carla, una coppia di sposi ottantenni che a bordo di un'Ape car hanno raggiunto la Grotta di Massabielle dove hanno deposto di fronte alla Vergine Maria un cero di 2 quintali per chiedere il miracolo della pace

Tale preghiera è una invocazione al Re pacifico ma anche una esortazione agli uomini di buona volontà a essere operatori di pace