
Pregare significa esercitare il nostro desiderio
Il desiderio è dato perché possiamo comprendere il fine per il quale viviamo. Da sant'Agostino a Paul Claudel, alcune luminose riflessioni.

Ossignore, quanto mi stavate sulle scatole. E quanto vi ho amato. E quanto pagherei per poter stare un po' con voi, oggi, adesso, in questo preciso istante.

Talvolta ci viene da pensare che “a tutto c'è un limite, anche all'umiltà!” (di solito quando cerchiamo scuse per i nostri atti di superbia). Potremmo però scoprire che ci sono effettivamente importanti sfumature comprendenti perfino una “santa superbia” e una “falsa umiltà”. Ci lasciamo guidare da alcuni grandi cristiani dell'evo antico (Paolino di Nola), medievale (Tommaso d'Aquino) e moderno (Garrigou-Lagrange).

«Fare fronte alla perversione – Risorse spirituali insospettate» è l’ultima opera della teologa protestante Lytta Basset. Mentre descrive i principali tratti della perversione, ella offre dei passaggi del Vangelo che permettono di proteggersi dalle attitudini e dai meccanismi perversi. Ricatto, influenza, rovesciamento dei sensi di colpa, menzogna… Gli strumenti sono numerosi.

I pensieri non sono intrinsecamente cattivi, ma alcuni lo diventano se tendono all’ossessione o alla passione. Come controllarli? Ecco una tecnica elaborata dai Padri del deserto: la custodia del cuore, che si avvicina per certi aspetti alla meditazione (tanto in voga oggi)

Da Nord a Sud, una mappa con parrocchie, seminari, diocesi che offrono il servizio

Don Fabio Bartoli traccia i criteri con cui ognuno dovrebbe scegliere il "personal trainer" dello spirito, che è un "maestro di vita", non uno psicologo

Il desiderio futile di distinguersi dagli altri e di farsi notare contrasta con la virtù della modestia e dell'umiltà