
Nobel per la letteratura: Annie Ernaux batte Michel Houellebecq
Tra due letture della società invasa dalla rivoluzione sessuale, la giuria del Nobel per la letteratura ha preferito l’idolatria del sesso alla lucidità.

Cent'anni fa moriva Giovanni Verga. Dietro l'aspetto scabro e asciutto delle sue parole, una voce piena di compassione che, mentre il mito del progresso imponeva di guardare avanti, rivendicò per sé lo sguardo sui vinti: "Solo l'osservatore [...] ha il diritto di interessarsi ai deboli che restano per via".

L’anno letterario comincia con l’uscita dell’ultimo romanzo di Michel Houellebecq, occasione per lo scrittore di difendere «i buoni sentimenti in letteratura». Henri Quantin torna su questa allusione nella controversia che oppose Mauriac e Gide in merito alla descrizione del Male in letteratura.

La moderna parcellizzazione dei saperi ha investito anche l'odeporica, che si è talvolta trovata defraudata del proprio elemento più propriamente spirituale. Tre autori propongono un testo che colma un lungo vuoto.

400 anni fa, precisamente l’8 luglio 1621, nasceva Jean de La Fontaine. Né libertino né cortigiano, il poeta si allontanò da Dio senza rinnegare la tradizione cattolica, prima di tornare penitente alla fede alla sera della vita. Aveva innato un senso che lo portava a riconoscere il divino negli esseri viventi, in particolare negli animali. Morì come un santo.

In quest'anno che esalta particolarmente il padre putativo di Gesù, Aleteia vi propone delle meditazioni di grandi maestri spirituali o di poeti cattolici. Oggi il francese Francis Jammes.

La cosa più inquietante della pandemia di Covid-19 non è che stiamo vivendo una tragedia, ma che siamo cittadini di un mondo convinto che basti un vaccino a porvi termine.

Durante questa Quaresima lasciatevi guidare da letture spirituali e camminate verso la Pasqua con i grandi maestri del passato come San Francesco di Sales o San Tommaso d'Aquino.

Un giovane parroco dedica qualche ora di calura agostana a ringraziare i volontari della sua Parrocchia: un “grazie” che si estende a tutti i facitori di bene

Il direttore di un'organizzazione sanitaria di New York che ha studiato in Argentina ricorda il suo insegnante come una persona educata, ma fredda e distante...

«Resto persuaso che ogni felicità sia essenzialmente religiosa», spiegava Michel Houellebecq nel 1996 in un’intervista con Sébastien Lapaque per la rivista Immédiatement. La sensazione di essere in pace con il mondo, legato agli altri grazie a Dio, è per lui un ideale – quantunque gli paia impossibile raggiungerlo. Aleteia vi dice di più su questo aspetto sconosciuto dell’autore, che il prossimo 4 gennaio pubblicherà il suo prossimo romanzo, Sérotonine, il cui contenuto resta momentaneamente segreto.

È una nota espressione regionale toscana, da molto tempo entrata nel patrimonio comune della lingua italiana; però ha le sue radici in due fra i più importanti libri dell'Antico e del Nuovo Testamento… e lo testimonia anche Carlo Collodi.

“L’innesto” è tra le opere meno universalmente note del grande drammaturgo siciliano: vi si narra la storia di uno stupro mediante il quale una donna, ritenuta sterile, diventa gravida. A segnare la svolta dell'intreccio è un'inattesa metafora botanica…

Il celebre scrittore si era completamente allontanato dalla religione a causa dell'integralismo della setta di cui faceva parte da giovane

Alcune importanti lezioni dalla vita e dalle opere della celebre autrice statunitente

Suor Juana Inés de la Cruz è una delle scrittrici messicane più importanti a livello letterario

