
Esistono davvero una gioia vera e una falsa?
Sì, ecco la differenza!

Bando alle aberrazioni di chi spaccia per gioia un'euforia ancora instabile, o a quelle di chi “col pretesto della croce” incensa la propria vita grigia, la gioia cristiana è frutto al contempo di grazia e conquista. San Thomas More impiegò i suoi ultimi mesi di vita a meditare sulla passione di Cristo e in quel crogiolo forgiò la sua stupefacente vittoria davanti al carnefice di Enrico VIII.

È la festa dell'occasione di convertirci! Oggi possiamo sperimentare di nuovo l'"amore più grande" di Cristo che "ha dato la sua vita per i propri amici", per te e per me.

Nei modi di dire popolari si trova spesso la verità delle cose. Che cosa ci può essere di più felice della Resurrezione di Cristo che è la promessa e la primizia della nostra?

Raccogliersi e chiedere a Gesù di venire nel proprio cuore è qualcosa di profondamente bello. Ho provato una gioia e uno stupore brevi ma davvero intensi: ero proprio felice.

Chesterton loda la gioia cristiana come antidoto alla sregolatezza dell'ubriachezza e al veleno dell'alcolismo: non si beve per dimenticare, ma per ricordare bene che Dio ha messo in un calice di vino la sua promessa di felicità eterna per noi.

La vita del cristiano vero è proprio bella, fatta di pace e abbandono fiducioso in Dio. Se mi trattano male o subisco ingiustizia non devo darvi peso. Che importa? In Dio ho tutto il Necessario.

Un cristiano non può vivere secondo la filosofia del "finalmente è venerdì!" perché ogni istante e ogni circostanza sono il luogo dell'incontro amoroso con il Signore. Preghiamo perché anche i fratelli più lontani possano scoprire questa bellezza.

Una felicità semplice che conferma la vocazione profonda: cos'è l'altalena se non l'immagine di chi stacca i piedi da terra, si libera della propria smania di controllo, e si lascia cullare da una mano che viene dall'alto?
Ci tocca lo spirito, il corpo e il cuore. Ci fa danzare, cantare e ridere. Eppure, quando ci troviamo di fronte agli ostacoli della vita e alle nostre paure, troppo spesso ignoriamo la gioia. La conseguenza è sempre la medesima: scivoliamo nello sconforto, nella collera e nella tristezza. Per ritrovare la gioia, bisogna imboccare la strada dell'apertura a Dio e agli altri.

A volte il Signore permette prove durissime ma attraverso di esse si apre un varco per entrare nel nostro cuore e riempirlo di una letizia che il mondo non conosce.

Nel nostro cammino alla scoperta del cielo su questa terra e dentro di noi, il segno sicuro che stiamo andando bene è la gioia del cuore.

Sai che il 90% della sofferenza che vivi dipende da te? Dalla sapienza del Vangelo Chiara Amirante impara e insegna a vivere felici, anche quando dobbiamo soffrire

Può esserci pace e allegria nel distacco da una persona amata? Sì, perché si intuisce la realtà della festa che la accoglie in Cielo

Vaccinarsi dal pensiero radical chic è un dovere per vivere un matrimonio pieno di allegra umiltà e gratitudine

Non abbiate paura di prendervi del tempo per la preghiera, state appollaiati sulle spalle dei maestri, mettete mano all'aratro per essere pieni di speranza

Il senso dell'umorismo e la capacità di cogliere il lato comico delle cose aiuta a vivere anche le situazioni più difficili. La gioia resta un segno inconfondibile della vita del cristiano

Lo Spirito Santo ha in serbo per noi il dono della gioia e lo regala senza misura a chi è docile di cuore