
Come educare a una cultura della vita e dell’accoglienza?
La cultura della morte è già tra noi, e non è solo una questione di aborto ed eutanasia

La vicenda che ha riguardato Jordi Sabaté Pons, giovane di Barcellona affetto da SLA, sta facendo discutere in Spagna. Un’assistente sociale gli propone l’eutanasia nel caso rimanesse paralizzato e non autonomo. Lui, incredulo, denuncia su twitter l’accaduto.

È stato notificato oggi il testo della Lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede firmata nella Memoria di San Camillo de Lellis: vi si ribadisce il più fermo no della Chiesa a ogni pratica eutanasica, abortista ed eugenetica, a fronte di una raffinata e propositiva esposizione del Vangelo della Vita.

Sono nato ultimo figlio da genitori non più giovani. Il pensiero che avrebbero potuto rifiutarmi mi sconvolge. Mi ritrovo ad essere sempre dalla parte del più debole, e nessuno è più debole del bambino nel pancione della mamma sua.

Una rubrica odierna, su Avvenire, ci rende edotti del singolare incontro tra due persone affette da gravi malattie neurodegenerative, e questo ci permette di tornare sul concetto espresso da Gesù nella dura espressione “servi inutili”: veramente per Dio è lo stesso se ci siamo oppure no?

Una cultura capace di farsi dittatura, con le stesse dinamiche degli orrori che hanno segnato il Novecento. Servirà coraggio, una montagna di coraggio, ma prima è necessario risvegliare le coscienze per scoprire che da questa gabbia si può uscire, che questa rotta si può invertire prima che sia troppo tardi.

Ogni continente è terra di missione. Da quasi 20 anni, suor Sophie di Gesù è missionaria nelle Filippine. Con l’associazione ACAY, la religiosa si è messa al servizio della gioventù locale in difficoltà e accompagna sia le vittime sia le persone che delinquono e le loro famiglie.

Il nostro dovere è proteggere chi vorrebbe morire perché soffre. Impedire la morte di chiunque come accadde a me quella sera di ventuno anni fa, quando mi ritrovai di fronte a mia madre in coma.

Il Pontefice al Regina Caeli: l’altro da amare, per condividere l’amore di Cristo, sono gli anziani anche se creano disagi, i malati anche all’ultimo stadio, i nascituri che vanno sempre accolti

E' una delle due donne nominate il 7 novembre 2017 da Papa Francesco, insieme con Linda Ghisoni, al nuovo Dicastero per i Laici, la Famiglia, la Vita

La 94enne russa Roza Gavrilovna che al servizio della vita nascente è una rosa che non appassisce

Neonati abbandonati in Italia. Sì, ma anche accolti! La Fondazione Francesca Rava con KPMG ha avviato dal 2008 un progetto di accoglienza per i neonati e i lattanti che la famiglia non riesce ad accudire

Da attivista pro-aborto era diventata cattolica passando a difendere pubblicamente la vita

Il presule è noto per la decisa difesa del diritto alla vita

La vita a volte richiede solo un po' più di speranza