
Amici stretti? Ecco perché ne abbiamo un gran bisogno
Non ci sono solo la crisi economica, quella ecologica e quella bellica. Anche l’amicizia appare in crisi al giorno d’oggi. Ecco perché avere amici stretti è un bene indispensabile e prezioso.

Siete mai stati al matrimonio di due santi? Ne avete visto morire uno? Siete amici della “Madre Teresa” di domani? Ci stupiamo a questi pensieri, eppure dovrebbe essere proprio così.

Aelred visse nella prima metà del XII secolo e fu abate della comunità cistercense di Rievaulx, nello Yorkshire. Tutti i suoi scritti brillano per dolcezza e delicatezza, ma è uno in particolare a godere ancor oggi di una giusta fama: quello in cui il santo illustra le caratteristiche che dovrebbe avere una vera amicizia cristiana.

Questi santi hanno condiviso molte idee e hanno creato legami e opere sorprendenti

Proseguono le riflessioni di don Fortunato Di Noto a proposito del Sinodo e di una vita ecclesiale più fraterna

Come uno scoraggiato J.R.R. Tolkien ha quasi desistito dal suo romanzo epico e come un amico e la preghiera sono andati in suo soccorso

Troppo spesso le persone che vanno avanti con l’età si dimenticano che un testamento non riguarda solo le questioni materiali. Il vero tesoro da trasmettere non è piuttosto immateriale, cioè spirituale?

“Un abbraccio ti salva, ti perdona, ti risolleva”. Importante messaggio al meeting per l’Amicizia tra i Popoli di Rimini del pontefice

L’amicizia è uno dei modi preferiti da Dio per manifestare il Suo amore per ciascuno di noi

Come stimolare un clima favorevole tra le persone? A partire dal riconoscimento dell'altro e di sé stessi, portatori della stessa dignità.

Teresa è stata una coraggiosa riformatrice e leader la cui vita e i cui scritti sono pieni di saggezza anche a distanza di secoli

Come agire per non temere il fallimento e il giudizio? Come non avere più paura dell’idea del rifiuto? Ecco cinque esercizi per trovare il proprio posto in mezzo agli altri.

Quando il telefono ha suonato, p. Roberto non ha riconosciuto il numero. Ha deciso di rispondere, e questo ha cambiato per sempre la sua vita

E' così che il Signore si prepara a compiere fino in fondo la missione per cui è venuto: passando per la dolcezza, il calore, la bellezza dell'amicizia.

Il 2 aprile 2005 Giovanni Paolo II agonizzava. Tra i suoi amici più cari, che l’hanno accompagnato fino all’ultimo respiro, alle 21:37, si trovava Wanda Wiktoria Półtawska, la sua “sorellina” (così il papa polacco aveva l’abitudine di chiamarla). Aleteia è andata a intervistarla nella sua casa di Cracovia.

Succede in amore ma anche in altri ambiti relazionali: l'amicizia, la famiglia e persino il lavoro. Le nuove tecnologie rendono ancora più semplice una strategia canaglia: sottrarsi all'altro senza dare alcuna spiegazione.

“Essere amici è una caratteristica profonda di una relazione che non dipende tanto dai contenitori. Ma dalle nostra scelte interiori”

Una storia di grande amicizia più forte della pandemia. Ce la racconta la mamma che li ha accompagnati: "I cammini lunghi sono la perfetta metafora della vita: attraverso momenti di sconforto, di sofferenza, di noia e nostalgia si può scoprire la forza della condivisione".